Coronavirus
Il report settimanale
Covid: Oms, casi mondiali in aumento per la seconda settimana
Oltre 2,6 milioni di contagi confermati, il 3% in più rispetto alla settimana precedente, mentre il numero di decessi globali continua a diminuire

Dal 28 giugno al 4 luglio, sono stati segnalati quasi 54mila decessi per Covid-19, il 7% in meno rispetto alla settimana precedente, il dato più basso dall'inizio di ottobre 2020, secondo il rapporto epidemiologico settimanale dell'Oms.
Un aumento delle infezioni è stato registrato in tutte le regioni, tranne che in America. L'Europa ha registrato una crescita significativa del 30% nel numero dei contagi e del 6% nel numero dei decessi.
Dal canto suo, anche il Medio Oriente ha registrato aumenti, dell'11% nel numero di contagi. Il continente africano, uno dei più colpiti ultimamente per la mancanza di vaccini, ha registrato un aumento del 23% dei decessi per Covid-19 e il 15% in più di contagi rispetto alla settimana precedente.
Per paese, il numero più alto di nuove infezioni nell'ultima settimana è stato in Brasile, seguito da India, Colombia, Indonesia e Regno Unito.
In Europa 90% variante Delta entro fine agosto
Nella Regione Europea dell'Organizzazione mondiale della sanità, in base al vantaggio stimato per la variante Delta in termini di maggiore trasmissibilità e ai modelli di previsione, "si prevede che il 90% delle nuove infezioni da Sars-CoV-2 sarà dovuto a Delta entro la fine di agosto". È la previsione dell'Oms, contenuta nel report settimanale sull'andamento di Covid-19.
"Secondo i dati sottoposti alla banca dati internazionale Gisaid - ricorda l'Oms - il numero riproduttivo effettivo stimato per la variante Delta è del 55% superiore rispetto alla variante Alpha, e del 97% maggiore rispetto a mutanti non Voc/Voi", ossia che non rappresentano né varianti "di preoccupazione" né varianti "di interesse".
Proprio in virtù di questo vantaggio, l'agenzia ginevrina prevede che la "Delta supererà rapidamente le altre varianti e diventerà il lignaggio dominante nei prossimi mesi". Un nemico da non sottovalutare, ammonisce l'Oms, considerando che "i primi dati dalla Scozia, relativi a persone risultate Covid-positive dal primo aprile al 21 giugno scorsi, hanno mostrato un aumento del rischio di ospedalizzazione tra gli infettati dalla variante Delta, rispetto a quelli contagiati dalla variante Alpha".
Superata la soglia di 4 milioni di vittime
È stata superata la "tragica soglia" di 4 milioni di persone morte di Covid nel mondo, da quando è iniziata la pandemia. Lo ha reso noto l'Oms, precisando che probabilmente il numero di vittime è anche più alto. "Il mondo si trova a un punto pericoloso della pandemia", avverte l'organizzazione. "Abbiamo appena oltrepassato la soglia tragica di 4 milioni di morti Covid, numero che è probabilmente inferiore a quello totale", cioè a quello vero, ha affermato in una conferenza stampa il capo dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Varianti vincono su vaccini per distribuzione iniqua
"Le varianti" del coronavirus Sars-CoV-2 "stanno attualmente vincendo la corsa contro i vaccini per colpa dell'iniqua produzione e distribuzione di vaccini" stessi, "che minaccia anche la ripresa economica globale. Non doveva essere così e non dovrà essere così in futuro", ha sottolineato Ghebreyesus.
"Da un punto di vista morale, epidemiologico o economico, ora è il momento per il mondo di unirsi e affrontare tutti insieme questa pandemia", ha aggiunto il Dg lanciando un appello: "Questa settimana i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali" dei Paesi del G20 "si incontreranno", ha ricordato, e questa "è un'altra opportunità per i leader di adottare misure urgenti per porre fine alla fase acuta di questa pandemia, fornendo il necessario aiuto per aumentare la produzione e la distribuzione dei vaccini in maniera equa".