Dopo dj Fabo
Eutanasia, Mina Welby: "Davide è morto. Ricordiamolo tutti"
Davide Trentini era malato di sclerosi da anni. Accompagnato ieri da Mina Welby in una clinica svizzera per il suicidio assistito, è deceduto questa mattina alle 9

E' morto alle 9 di questa mattina Davide Trentini, toscano di 53 anni, malato di sclerosi multipla da anni, arrivato proprio ieri in una clinica Svizzera per ottenere il suicidio assistito.
Lo ha annunciato a Radio radicale Mina Welby, co-presidente dell'associazione Luca Coscioni, che lo ha accompagnato Davide nella clinica elvetica.
La notizia è stata data anche da Marco Cappato, tesoriere dell'associazione, con un tweet
"Ciao Davide, e' stato un dovere aiutarti" è il saluto di Cappato.
Ciao Davide, è stato un dovere aiutarti. https://t.co/CbF1rzez1j
— Marco Cappato (@marcocappato) 13 aprile 2017
Davide ha deciso di morire perché non voleva più vivere "con il dolore addosso tutto il giorno" e perché riteneva che la sua "non sia più una vita da vivere, ma una condanna da scontare".
Ieri, sul profilo Twitter di Cappato, il suo ultimo, breve saluto.
Tanti saluti da Davide, arrivato in Svizzera accompagnato da quella dolcissima mina vagante di Mina Welby. #LiberiFinoAllaFine pic.twitter.com/DZktpVe7bO
— Marco Cappato (@marcocappato) 12 aprile 2017
Viveva con la madre che ha 73 anni e molti problemi di salute, e che lo ha sostenuto nella sua scelta, hanno spiegato gli attivisti dell'associazione Coscioni. Davide "parla a fatica, facendo lunghe pause. Sente dolori in tutto il corpo per ventiquattro ore al giorno, senza tregua. Può muoversi sempre meno e qualsiasi movimento, anche il più piccolo, gli procura atroci sofferenze". Diceva di non vedere davanti a sé alcuna prospettiva, e che da oltre un anno ormai la sua vita era solo sofferenza.
A fine 2016, aveva preso la decisione di ricorrere all'eutanasia, che definiva "una liberazione, un sogno, una vacanza". Nel 1993 Davide aveva 27 anni e faceva il barista. A un certo punto aveva iniziato a non sentire più un lato del corpo, hanno spiegato ancora dall'associazione.
"Vivere mi fa troppo male", aveva confessato Davive lo scorso dicembre in un'intervista a 'Libero'. "Potevano spegnermi una sigaretta addosso - raccontava - darmi una coltellata, ma ero completamente insensibile". La malattia (che lui chiamava "la stronza"), come sempre avviene, si era via via aggravata, finché pochi mesi fa Davide aveva chiesto alla madre 73enne di aiutarlo a farla finita. La donna aveva scritto a una clinica svizzera, ma aveva scoperto che l'eutanasia ha un prezzo non solo umano, ma anche economico: per l'esattezza 9.500 euro, troppi. E' allora che Davide aveva chiesto aiuto al sito eutanasialegale.it gestito da Marco Cappato, Mina Welby e Gustavo Fraticelli.
Sono stati loro ad aiutarlo a trovare i soldi necessari, e a organizzare il viaggio, proprio come fecero con dj Fabo. ieri la partenza insieme a Mina Welby verso quello che lui considerava un sollievo.
Cappato si autodenuncia anche per Davide
Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, si autodenuncerà domani alle 15 insieme con Mina Welby ai carabinieri di Massa Carrara per il sostegno dato a Davide Trentini nei mesi scorsi. Era stata la madre a cercarlo su impulso di Davide, che voleva essere aiutato a sottrarsi a "quella condizione di vita insopportabile". L'aiuto era arrivato anche grazie all'azione delle due associazioni di disobbedienza civile, Soccorso civile e il sito www.SOS Eutanasia. it, che hanno fornito informazioni e assistenza logistica e finanziaria. Anche attraverso donazioni, è stato possibile mettere insieme il denaro per coprire le spese per la clinica di Basilea. Cappato in febbraio aveva accompagnato in Svizzera dj Fabo per il suicidio assistito, e si era autodenunciato a Milano dove è indagato.