ECONOMIA
Covid-19
Fed: tassi fermi fino a tutto 2022, Pil 2020 - 6,5%
La Banca Centrale americana si è impegnata ad usare tutti gli strumenti a sua disposizione per tutto il tempo che sarà necessario

La Fed ha assicurato il suo pieno sostegno all'economia Usa e ha dichiarato che l'Istituto centrale resta impegnato "ad usare tutti gli strumenti a sua disposizione per tutto il tempo che sarà necessario".
Il Direttivo ha votato all'unanimità la decisione di lasciare invariati i tassi sui Fed Funds tra lo 0 e lo 0,25%. A termine della riunione, Jerome Powell, presidente della Fed, ha evidenziato - come già fatto in precedenza dal momento dello scoppio della pandemia a livello globale - la sua preoccupazione per la situazione economica: "C'è grande incertezza sul futuro" asserendo anche che il crollo del Pil nel II trimestre sarà il "peggiore di sempre". Tuttavia alcuni dati mostrano che l'economia americana si sta stabilizzando e numeri più aggiornati sul mercato del lavoro sono stati "positivi in modo inatteso".
Comunque le nuove stime della Federal Reserve restano negative. Il Pil degli Stati Uniti Usa scenderà del 6,5% nel 2020 per poi rimbalzare del 5% nel 2021 e del 3,5% nel 2022. A dicembre, prima dell'epidemia di Covid-19, si prevedeva che l'economia che l'economia americana sarebbe cresciuta del 2%.
Anche il mercato del lavoro risentirà in maniera molto forte della situazione negativa causata dal Coronavirus. Il tasso di disoccupazione salirà al 9,3% nel 2020, per poi scendere al 6,5% nel 2021 e ancora al 5,5% nel 2022.
L'inflazione è prevista allo 0,8% quest'anno, all'1,6% nel 2021 e all'1,7% nel 2022. Powell ha sottolineato che l'attuale crisi presenta, nonostante la drammaticità della situazione "molte differenze" rispetto alla Grande Depressione e non è escluso un pieno recupero dell'attività economica quando il Covid-19 verrà sconfitto. Anche grazie alla "rapida e potente" risposta del governo. Il presidente della Fed osserva che "non ci sono manuali da seguire". C'è grande incertezza sul futuro: il quadro "è in via definizione" e i prossimi mesi "saranno cruciali per capire" le conseguenze della pandemia.
Il Coronavirus, osserva la Fed, "sta causando tremende difficoltà umane ed economiche in tutti gli Stati Uniti e nel mondo. Il virus e le misure prese per proteggere la salute pubblica hanno provocato un forte declino dell'attività economica e un'impennata di perdite di posti di lavoro". E non c'è dubbio che "la crisi sanitaria in corso peserà fortemente sull'attività economica, l'occupazione e l'inflazione nel breve termine e pone considerevoli rischi alle prospettive economiche nel medio periodo".