MONDO
Nuovi attacchi dalla Turchia
Genocidio armeni, Erdogan: "Potrei espellerne 100mila". Europarlamento: "No al negazionismo"
Non si placano le polemiche, il presidente turco minaccia di espellere gli armeni che lavorano; il primo ministro Davutoglu accusa: "Papa si è unito al fronte del male". Il Parlamento europeo approva una risoluzione che riconosce il genocidio e condanna il negazionismo, ma Ankara la rispedisce al mittente

La Turchia, continua Erdogan, "si comporta generosamente non espellendo i 100.000 lavoratori armeni, anche se potrebbe farlo se volesse. Le posizioni della comunità internazionale nei confronti della Turchia, sul tema del genocidio degli armeni non sono accettabili per un Paese che ha offerto tutti questi servizi".
Europarlamento: "No negazionismo". Ankara boccia la risoluzione
Sulla questione armena interviene anche l'Europarlamento. Per alzata di mano il Parlamento europeo ha infatti approvato una risoluzione che riconosce il genocidio degli armeni, rende omaggio alle vittime, propone l'istituzione di una giornata europea del ricordo e deplora ogni tentativo di negazionismo. Immediata la reazione di Ankara, che ha bocciato la mozione rispedendola al mittente.
Il Premier: "Il Papa si è unito al fronte del male"
La dichiarazione del presidente turco arriva dopo la dura dichiarazione del primo ministro Ahmet Davutoglu. Ha accusato il Pontefice di essersi "unito al complotto" di un "fronte del male" contro il partito Giustizia e Sviluppo (Akp), la formazione islamo-conservatrice che è al governo in Turchia, dopo che il capo della cristianità ha fatto riferimento alle uccisioni di armeni nel 1915 come al "primo genocidio del XX secolo". "Attualmente si è formato un fronte del male contro di noi", ha affermato Davutoglu in una riunione del partito ad Ankara.