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ECONOMIA

Atene-Bruxelles

Grecia: domani giorno cruciale per richiesta di estensione del prestito

Il ministro Varoufakis invierà la lettera al presidente dell'Eurogruppo: sei mesi di programma in più. Intanto la Bce deve decidere se estendere il programma Ela, che garantisce agli istituti ellenici di attingere a riserve speciali di contanti

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Roma

Il governo di Alexis Tsipras invierà giovedì una lettera al presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, con la richiesta di un'estensione di sei mesi del programma di aiuti. La conferma arriva dal portavoce del governo di Atene Gabriel Sakellaridis: "Il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis invierà la richiesta per l'estensione del programma di prestiti". In un primo momento la data indicata per la consegna era quella di oggi, salvo poi slittare a domani.

Tsipras: "Siamo a un punto cruciale"
A chi gli chiede se il testo respinto all'Eurogruppo formerà la base della richiesta, il portavoce rimanda ai contenuti della lettera. "Le deliberazioni - spiega - puntano a trovare un terreno comune, penso che siamo a buon punto. Veniamo al tavolo per trovare una soluzione". La Sakellaridis ribadisce che il governo di Atene non farà però marcia indietro su "linee rosse" che considera non negoziabili. Ieri il premier greco aveva respinto l'ultimatum dell'Eurogruppo chiedendo un confronto coi suoi omologhi europei. Per il premier greco, Alexis Tsipras, a questo punto si è arrivati alla svolta: "Siamo a un punto cruciale - ha detto - con questi negoziati, abbiamo inviato delle proposte e ci auguriamo di superare l'ostacolo".

Governo tedesco: necessario impegno a completare le riforme
La richiesta di estensione di Atene ricalcherà, secondo quanto riportano le fonti, il documento presentato al ministro delle Finanze greco dal commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici.E a Bruxelles il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis ribadisce che "l'Eurogruppo ha comunicato con chiarezza ad Atene che si deve estendere il programma e solo dopo c'è la flessibilità". I fondi "ci sono, ma se la Grecia li vuole deve concludere il programma e le valutazioni periodiche". E anche il governo tedesco ammonisce: un'estensione degli aiuti è 'inscindibile' dall'impegno a completare le riforme.

"Lavorare insieme ai partner europei ed internazionali"
La richiesta greca comunque verrà valutata da Bruxelles e, se verrà ritenuta appropriata, il presidente dell'Eurogruppo convocherà per venerdì prossimo una riunione straordinaria dei ministri delle Finanze dell'area euro. Secondo le fonti Atene non cerca lo scontro con l'Europa e intende venire incontro alle richieste di Bruxelles. Il nocciolo della proposta riguarda l'impegno dell'esecutivo ellenico a non "prendere, nei prossimi sei mesi, alcuna iniziativa unilaterale ed a lavorare insieme ai partner europei ed internazionali" per la normalizzazione della propria economia. La decisione sull'allungamento del programma di aiuti, regolato dal memorandum, deve essere presa entro il 28 di febbraio.

Ela (Emergency Liquidity Assistance)
Due giorni fa Atene aveva rifiutato il testo proposto dai partner europei in quanto, a detta del governo ellenico, l'estensione del programma imponeva al paese di rimanere all'interno delle linee guida, comprese dunque le misure di austerità, fissate dal memorandum. Nel frattempo, oggi, la Bce dovrà decidere se confermare, negare o estendere il programma di supporto alle banche greche per altre due settimane. Si tratta del cosiddetto Ela (Emergency Liquidity Assistance), attraverso il quale permette alla Banca centrale di Atene di finanziare le banche del Paese, a un tasso dell'1,55% (piuttosto caro) ma senza richiedere la presentazione di adeguate garanzie. Un programma che la Bce ha deciso di alzare la settimana scorsa da 60 a 65 miliardi.

Gli Usa alla Grecia: "Imminenti difficoltà" senza un accordo 
Anche gli Usa scendono in campo nello stallo delle trattative greche: il segretario del tesoro Jack Lew ha chiamato il ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis, avvertendolo di "immediate difficoltà" senza un accordo e chiedendo collaborazione con Ue e Fmi. Lew ha quindi insistito con Varoufakis sul fatto che un accordo della Grecia con il Fondo monetario internazionale e con l'Europa deve basarsi sul fatto che esistono i margini per fare passi in avanti sia sul fronte della crescita sia su quello delle riforme. Il segretario al Tesoro americano ha anche assicurato il collega greco che farà di tutto per incoraggiare i creditori internazionali della Grecia a raggiungere un accordo.

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