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POLITICA

Comizio a Firenze

Grillo: "Vinceremo le europee, poi referendum sull'euro"

Il leader del Movimento 5 Stelle atacca Renzi e ripete: "Sono oltre Hitler, sono Charlie Chaplin". Poi Grillo parla contro l'informazione italiana ed Equitalia e afferma: "Noi portiamo avanti l'eredità di Berlinguer"

Beppe Grillo in braccio a Di Battista
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Firenze Sulla scia dello slogan della campagna elettorale #vinciamonoi, Beppe Grillo, nel comizio di Firenze afferma: "Vinceremo straordinariamente le europee. Siamo diventati il primo movimento politico in Italia". Per il suo leader il Movimento 5 Stelle ha "disintegrato i dinosauri" della politica. "Dobbiamo rifare questo Paese dalle fondamenta - aggiunge - dobbiamo ripensare la cultura e l'economia, non perché siamo megalomani ma perché siamo obbligati a farlo". E sul voto del 25 aprile continua: "È il voto più politico della nostra vita: non scegliamo un partito, ma un modo di vita, un modo diverso dal loro, vinciamo noi!". 

"Un'economia di guerra"
In piazza Santissima Annunziata nel capoluogo fiorentino Beppe Grillo continua: "Siamo in guerra, siamo in un'economia di guerra". Il leader di M5S fa l'esempio "degli enormi piazzali pieni di automobili che nessuno vende" e dice che "bisogna pensare al futuro e non al passato".

Il referendum contro l'euro
Grillo continua anche a dire la sua sull'Europa:"Il fiscal compact non si discute, si straccia davanti alla Merkel - dice e poi ribadisce - O il debito lo spalmiamo con gli eurobond o, ci dispiace moralmente, ma non vi diamo un bel nulla". Il leader del Movimento 5 Stelle aggiunge: "Faremo un referendum per decidere se uscire dall'Euro". 

L'attacco a Renzi
'In casa' di Renzi, Grillo parla della condanna dei Corte dei Conti ricevuta dal premier: "Siamo tre delinquenti, è stato condannato dall'erario anche il vostro ex sindaco", riferendosi ad una condanna della corte dei Conti della Toscana riferita al periodo in cui Renzi era presidente della Provincia. E sul presidente del Consiglio aggiunge: "Questo viene eletto con i voti da sindaco e poi va da un'altra parte. Fare il sindaco è un privilegio. Noi vogliamo il vincolo di mandato. Se sei eletto per fare il sindaco sta li".  Ma Grillo, bada bene a non citare mai nè il nome di Renzi nè il
'soprannome' "ebetino".

"Sono oltre Hitler, sono Charlie Chaplin"
Poi Grillo, tornando sulle polemiche che lo riguardano perché in un comizio si definì "oltre Hitler", spiega il concetto:"Mi danno del cattivo, state attenti che arriva Grillo, è cattivo, è Hitler, e io ho detto che sono oltre Hitler, sono Charlie Chaplin!". E il leader del M5S aggiunge:"Noi siamo francescani, le nostre parole sono solidarietà, aiutare chi è rimasto indietro, dovrebbe esserci Bergoglio qui sotto".

Contro la stampa
Beppe Grillo, davanti alla platea fiorentina, torna ad attaccare la stampa: "L'informazione è la prima responsabile del disastro del Paese, "ricordando, tra l'altro, che "la Rai ha tredicimila dipendenti, 628 dirigenti e non c'è ne è uno sotto i trent'anni".

L'eredità di Berlinguer
Sul Pd, Grillo attacca: "Dopo Berlinguer non c'è più nulla, nel Pd non sono figli di operai ma di massoni. Il Movimento 5 Stelle - continua - è l'unico partito che porta avanti la questione morale di Berlinguer, siamo gli unici a portare avanti la sua eredità".  

Lo slogan contro Equitalia
E poi il leader del M5S torna sul capitolo Equitalia scandendo lo slogan:"Via, via senza trattativa". Grillo definisce Equitalia "un baraccone che non fa il suo dovere" e che "fa due più due e se questo vuol dire far chiudere le aziende non gliene frega un c....".
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