MONDO
Si stabilizza la tregua nella Striscia
Israele progetta nuova colonia in Cisgiordania. A Gaza frizioni tra Hamas e al-Fatah
Ad anticipare la notizia della nuova colonia è stata la radio militare, secondo cui le autorità militari si accingono a proclamare "aree demianiali" 400 ettari di terre nella zona di Betlemme. Il premier israeliano Netanyahu, intanto, dichiara: "A Hamas abbiamo inferto un duro colpo"

Netanyahu: "A Hamas abbiamo inferto un duro colpo"
Intanto, durante una riunione di governo convocata oggi ad Ashqelon (nel Sud di Israele) per discutere le necessità di ricostruzione nel Neghev, il premier israeliano Benjiamin Netanyahu ha dichiarato: "A Hamas abbiamo inferto un duro colpo. Abbiamo colpito i suoi tunnel, i comandi del terrorismo e i suoi grattacieli. Hamas ha accettato una tregua senza condizioni".
Il premier israeliano: "Terminato guerra per altre minacce regionali"
Sabato, invece, Netanyahu aveva dichiarato che Israele ha accettato di porre fine alle ostilità per conservare risorse in vista di altre potenziali minacce regionali: "Abbiamo combattuto per 50 giorni e avremmo potuto combattere per 500 giorni ma abbiamo lo Stato islamico (Isis) alle porte della Giordania, al Qaida nel Golan e gli Hezbollah alla frontiera con il Libano".
Nuove frizioni tra Hamas e al-Fatah a Gaza
E mentre si stabilizza il cessate il fuoco a Gaza sono riprese le polemiche fra Hamas ed al-Fatah. Hamas - scrive la stampa - denuncia gli arresti di suoi sostenitori avvenuti nei giorni scorsi in Cisgiordania da parte dei servizi di sicurezza dell'Anp. Al-Fatah protesta per il comportamento tenuto durante i bombardamenti israeliani a Gaza dalle "milizie di Hamas" verso suoi sostenitori: ci sono state persone 'gambizzate' ed altre costrette ad arresti domiciliari.