ECONOMIA
Nella media del III trimestre livello produzione cresce dell'1%
Istat, cresce dello 0,1% la produzione industriale. Unione consumatori: "Insoddisfacente"
A settembre la produzione industriale cresce marginalmente su base mensile. Nel complesso del terzo trimestre la dinamica congiunturale resta positiva, seppure in rallentamento rispetto ai trimestri precedenti

L'indice destagionalizzato mensile, si legge nella nota Istat, mostra un aumento congiunturale sostenuto per i beni di consumo (+3,3%) e una crescita più contenuta per l'energia (+1,3%) e i beni intermedi (+0,9%); viceversa, si osserva una diminuzione per i beni strumentali (-1,0%). A livello tendenziale si registrano, invece, incrementi tendenziali marcati per i beni intermedi (+7,1%), i beni strumentali (+4,9%) e quelli di consumo (+4,5%); diminuisce, invece, il comparto dell'energia (-4,2%).
I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+13,3%), la fabbricazione di macchinari (+11,4%) e la metallurgia e la fabbricazione di prodotti in metallo (+9,6%). Flessioni tendenziali si registrano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-11,7%), nelle attività estrattive (-6,3%), nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore e acqua (-5,0%) e nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (-0,3%).
La produzione di metallurgia segna un aumento del 23,5% mentre la produzione di apparecchiature elettriche segna una crescita del 26,8%. Si registra un +21,5% per i mezzi di trasporto mentre flette la produzione di prodotti farmaceutici con un -1,9% rispetto ai primi 9 mesi del 2020.
"Numeri insoddisfacenti"
I dati Istat sulla produzione industriale sono "insoddisfacenti. Ci attendevamo un rialzo maggiore, anche se non si può parlare di dati negativi visto che si resta in territorio positivo rispetto ai valori pre-pandemia": lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Secondo il nostro studio, infatti, a settembre la produzione non solo, come riporta l'Istat, è superiore dell'1,5% su febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, traguardo raggiunto molto spesso nei mesi precedenti, ma per la terza volta il livello resta superiore anche nel confronto con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, anche se di un impercettibile +0,1% (arrancano, però, i beni di consumo, che segnano un -2,2%). Certo la soddisfazione è minima se si considera che la produzione resta ancora inferiore andando indietro sia di due anni, -0,5% su settembre 2019, che di tre, -2,4% su settembre 2018", conclude Dona.
"La crescita rallenta"
I dati Istat sulla produzione industriale di settembre "segnano un rallentamento della crescita del comparto, confermato dall'andamento trimestrale che, secondo l'istituto di statistica, nel terzo trimestre dell'anno registra una crescita inferiore rispetto ai trimestri precedenti". Lo afferma il Codacons. "L'industria italiana dovrà fare i conti con l'allarme bollette scattato a ottobre, e con la crisi delle materie prime e dei carburanti che sta portando ad incrementi dei listini in tutti i settori - spiega il presidente Carlo Rienzi - Il nostro timore è che nei prossimi mesi il comparto industriale possa andare incontro a una brusca frenata, anche per effetto dei minori consumi da parte delle famiglie che, a fronte della sostenuta crescita dei prezzi al dettaglio, taglieranno la spesa".