POLITICA
Addio al fondatore M5S
La morte di Gianroberto Casaleggio, Dario Fo: "Sono sconvolto, parlerò ai funerali"
Beppe Grillo alla camera ardente. Oggi a Milano i funerali
Un mazzo di girasoli gialli davanti alla sua casa, in via Domenichino, a pochi passi dall'Istituto Auxologico di via Mosè Bianchi, dov'è morto martedì mattina. E i pensieri dei militanti del Movimento 5 Stelle, che hanno voluto congedarsi da Gianroberto Casaleggio firmando il libro delle condoglianze, all'ingresso della camera ardente allestita in ospedale. Sono stati questi i segni più evidenti del dolore, espresso anche in rete, che il popolo dei Cinque Stelle ha provato per la scomparsa del cofondatore e ideologo del Movimento. La famiglia di Casaleggio aveva chiesto il massimo riserbo e simpatizzanti e militanti hanno rispettato questo desiderio. Silenzio ed espressioni tirate anche tra i parlamentari, consiglieri regionali e comunali del M5S che per tutto il giorno sono arrivati alla spicciolata alla clinica di via Mosè Bianchi, dove Casaleggio era ricoverato da un paio di settimane sotto falso nome. Tra i tanti, Beppe Grillo ha reso omaggio all'ideologo del Movimento.
Fo: "Sono sconvolto, parlerò ai funerali"
"Da ieri sono sconvolto oltre ogni misura". Cosi' in una conferenza stampa a Milano il Premio Nobel Dario Fo, secondo cui Casaleggio ha avuto il grande merito di avere "tolto di mezzo la banalita'" e di avere "proposto un nuovo modo di agire, di comunicare e di offrire la propria partecipazione". Domani Fo parlera' ai funerali che si terranno alle 11 nella basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. "Diro' qualcosa di semplice e facile - ha affermato - non so ancora cosa".
"Che cosa succede adesso? E' una domanda che mi fanno tutti, un tormentone", dice ancora Fo. Certo, "e' un momento duro per il gruppo, per il movimento" e servira' "un lavoro duro da realizzare per andare avanti. Casaleggio e Beppe sono riusciti a creare un gruppo di appoggio, di giovani straordinari e nessuno se l'aspettava".
Poi aggiunge: In molti "c'è un speranza". Quella di "sentire nella mia voce 'siamo al disastro, sarà difficile uscirne'. Il sogno di questi ispettori politici è quello di vedere la frana, finalmente non c'è più Casaleggio che abbiamo insultato, detto cose inventate, false e indegne. E però adesso che non c'e' più un bel respiro.... Come se la cavano? Speriamo crolli tutto perche' ci hanno sempre preso in contropiede...". E invece, dice ancora il premio Nobel Fo "il movimento va avanti. E' dietro il collo del Pd e forse lo sorpasserà da un momento all'altro".
L'eredità di un leader "visonario"
"Grillo? Davide Casaleggio? Il direttorio? Ora chi guidera' il M5S?". E' la domanda che tutti, anche all'interno del Movimento, si pongono dopo la morte di Gianroberto Casaleggio che pero', gia' immaginando quanto sarebbe accaduto, avrebbe lasciato ai suoi fedelissimi un testamento politico: una serie di appunti con indicazioni in vista delle prossime scadenze politiche nella convinzione che nella primavera del 2017 si votera'.
I pentastellati e Beppe Grillo si trovano di fronte ad una svolta: andare avanti senza il supporto del suo ideatore e fondatore. Il comico genovese nei mesi scorsi ha detto di voler fare "un passo di lato" per tornare a fare spettacoli ma soprattutto per lasciare spazio al direttorio dei parlamentari. Insomma, di volersi limitare ad un ruolo di "garante". Questa decisione, accompagnata anche dalla scomparsa del suo nome dal simbolo, potrebbe ora essere rivista. Anzi, secondo alcuni parlamentari pentastellati, il leader dovrebbe tornare a farsi carico del Movimento. D'altronde, lo stesso comico genovese nelle scorse settimane aveva annunciato che "cambiamenti" sarebbero stati imminenti.
L'alternativa e' rappresentata dal passaggio della cabina di regia interamente nelle mani del direttorio M5S. Non tutti tra i pentastellati - soprattutto al Senato - sono pero' convinti che Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Roberto Fico, Carlo Sibilia e Carla Ruocco (tutti deputati) abbiano sufficiente piglio per guidare il "partito" per motivi anagrafici e di equilibrio tra le due Camere. Palazzo Madama reclama un peso maggiore all'interno degli organismi direttivi: spesso si sono fatti i nomi dei senatori Paola Taverna e Nicola Morra per incarichi di primo piano.
C'e', infine, da definire il ruolo di Davide Casaleggio. Il figlio del co-fondatore si trova ora ad avere la maggioranza della Casaleggio Associati, proprietaria del blog di Beppe. Ad affiancarlo ci saranno anche i soci e Filippo Pittarello (attualmente aiuta il gruppo parlamentare a Bruxelles). In Parlamento non tutti sono convinti che Davide abbia la sensibilita' politica del padre. Ma non mancano neanche i suoi ammiratori, convinti che possa bilanciare "lo strapotere" del direttorio e dare un'impronta piu' strategica.
"Gianroberto era un visionario nel senso che riusciva a capire prima il futuro - spiega una delle fonti -. Era consapevole delle condizioni di salute ed aveva pianificato cosa sarebbe accaduto quando lui non ci sarebbe stato piu'. Pianificava tutto, sempre". La soluzione potrebbe quindi averla immaginata lo stesso Casaleggio con il suo testamento politico: un periodo di transizione con direttorio e Davide che si aiutano sotto il controllo di Grillo e traghettano il "partito" durante questo periodo difficile. Anche in questa luce potrebbe essere letto il post della scorsa settimana sul blog nel quale lo stesso Casaleggio ha detto: "Nel M5S non ci sono capi. Decidono i cittadini". Una democrazia allargata che, di fatto, congelerebbe la situazione attuale. L'accordo dovrebbe essere siglato dallo stesso Davide e da Luigi Di Maio e Roberto Fico.
Fo: "Sono sconvolto, parlerò ai funerali"
"Da ieri sono sconvolto oltre ogni misura". Cosi' in una conferenza stampa a Milano il Premio Nobel Dario Fo, secondo cui Casaleggio ha avuto il grande merito di avere "tolto di mezzo la banalita'" e di avere "proposto un nuovo modo di agire, di comunicare e di offrire la propria partecipazione". Domani Fo parlera' ai funerali che si terranno alle 11 nella basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. "Diro' qualcosa di semplice e facile - ha affermato - non so ancora cosa".
"Che cosa succede adesso? E' una domanda che mi fanno tutti, un tormentone", dice ancora Fo. Certo, "e' un momento duro per il gruppo, per il movimento" e servira' "un lavoro duro da realizzare per andare avanti. Casaleggio e Beppe sono riusciti a creare un gruppo di appoggio, di giovani straordinari e nessuno se l'aspettava".
Poi aggiunge: In molti "c'è un speranza". Quella di "sentire nella mia voce 'siamo al disastro, sarà difficile uscirne'. Il sogno di questi ispettori politici è quello di vedere la frana, finalmente non c'è più Casaleggio che abbiamo insultato, detto cose inventate, false e indegne. E però adesso che non c'e' più un bel respiro.... Come se la cavano? Speriamo crolli tutto perche' ci hanno sempre preso in contropiede...". E invece, dice ancora il premio Nobel Fo "il movimento va avanti. E' dietro il collo del Pd e forse lo sorpasserà da un momento all'altro".
L'eredità di un leader "visonario"
"Grillo? Davide Casaleggio? Il direttorio? Ora chi guidera' il M5S?". E' la domanda che tutti, anche all'interno del Movimento, si pongono dopo la morte di Gianroberto Casaleggio che pero', gia' immaginando quanto sarebbe accaduto, avrebbe lasciato ai suoi fedelissimi un testamento politico: una serie di appunti con indicazioni in vista delle prossime scadenze politiche nella convinzione che nella primavera del 2017 si votera'.
I pentastellati e Beppe Grillo si trovano di fronte ad una svolta: andare avanti senza il supporto del suo ideatore e fondatore. Il comico genovese nei mesi scorsi ha detto di voler fare "un passo di lato" per tornare a fare spettacoli ma soprattutto per lasciare spazio al direttorio dei parlamentari. Insomma, di volersi limitare ad un ruolo di "garante". Questa decisione, accompagnata anche dalla scomparsa del suo nome dal simbolo, potrebbe ora essere rivista. Anzi, secondo alcuni parlamentari pentastellati, il leader dovrebbe tornare a farsi carico del Movimento. D'altronde, lo stesso comico genovese nelle scorse settimane aveva annunciato che "cambiamenti" sarebbero stati imminenti.
L'alternativa e' rappresentata dal passaggio della cabina di regia interamente nelle mani del direttorio M5S. Non tutti tra i pentastellati - soprattutto al Senato - sono pero' convinti che Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Roberto Fico, Carlo Sibilia e Carla Ruocco (tutti deputati) abbiano sufficiente piglio per guidare il "partito" per motivi anagrafici e di equilibrio tra le due Camere. Palazzo Madama reclama un peso maggiore all'interno degli organismi direttivi: spesso si sono fatti i nomi dei senatori Paola Taverna e Nicola Morra per incarichi di primo piano.
C'e', infine, da definire il ruolo di Davide Casaleggio. Il figlio del co-fondatore si trova ora ad avere la maggioranza della Casaleggio Associati, proprietaria del blog di Beppe. Ad affiancarlo ci saranno anche i soci e Filippo Pittarello (attualmente aiuta il gruppo parlamentare a Bruxelles). In Parlamento non tutti sono convinti che Davide abbia la sensibilita' politica del padre. Ma non mancano neanche i suoi ammiratori, convinti che possa bilanciare "lo strapotere" del direttorio e dare un'impronta piu' strategica.
"Gianroberto era un visionario nel senso che riusciva a capire prima il futuro - spiega una delle fonti -. Era consapevole delle condizioni di salute ed aveva pianificato cosa sarebbe accaduto quando lui non ci sarebbe stato piu'. Pianificava tutto, sempre". La soluzione potrebbe quindi averla immaginata lo stesso Casaleggio con il suo testamento politico: un periodo di transizione con direttorio e Davide che si aiutano sotto il controllo di Grillo e traghettano il "partito" durante questo periodo difficile. Anche in questa luce potrebbe essere letto il post della scorsa settimana sul blog nel quale lo stesso Casaleggio ha detto: "Nel M5S non ci sono capi. Decidono i cittadini". Una democrazia allargata che, di fatto, congelerebbe la situazione attuale. L'accordo dovrebbe essere siglato dallo stesso Davide e da Luigi Di Maio e Roberto Fico.
