ITALIA
Nello stabilimento chimico militare del capoluogo toscano
Marijuana a scopo terapeutico, la coltiverà l'esercito a Firenze
Oggi i farmaci derivati dalla cannabis vengono importati dall'estero con costi molto elevati, ragion per cui si è deciso di produrli in "casa". L'annuncio ufficiale entro la fine del mese

Oggi reperire farmaci derivati dalla cannabis in Italia è complesso e soprattutto molto costoso. Questa categoria di farmaci è infatti importata dall’estero, con oneri non indifferenti per il sistema sanitario nazionale e con molte difficoltà per i pazienti che ne devono far uso. Per ovviare a questi problemi la soluzione ovvia era produrre in proprio in la materia prima. Una soluzione resa però difficile dall’inevitabile dibattito sulle droghe che a questa si lega.
C’era infatti chi temeva che si aprissero le porte alla liberalizzazione delle droghe leggere. Ma chiarito che non è questo il caso, l’accordo è finalmente decollato. Adesso, spiegano al dicastero della Salute, sono in via di stesura i protocolli attuativi, e a questo punto non è escluso che entro il 2015 i farmaci cannabinoidi saranno già disponibili nelle farmacie italiane.
Il ministro Lorenzin aveva sempre detto che “dal punto di vista farmacologico, non ci sono problemi all’uso terapeutico della cannabis: nessuno mette in dubbio gli effetti benefici, ma va trattato come un farmaco”. Diverso è il caso di agevolare l’uso della cannabis a uso terapeutico, in particolare il ricorso ai cosiddetti farmaci cannabinoidi per lenire il dolore nei pazienti oncologici o affetti da HIV e nel trattamento dei sintomi di patologie come sclerosi multipla, sla, glaucoma.
La sede scelta per la produzione è lo stabilimento fiorentino, nato con l’obiettivo di produrre medicamenti per il mondo militare, e che ha esteso la sua attività anche al settore civile.