MONDO
Il caso
Morte re saudita Abdullah, polemiche in Gran Bretagna per le bandiere a mezz'asta
Aspre critiche da parte di alcuni parlamentari britannici per la decisione di tenere le bandiere a mezz'asta sugli edifici pubblici di Londra per la morte del monarca saudita

Il segno di rispetto per il monarca ha attirato aspre critiche da parte di alcuni importanti politici e difensori dei diritti umani a causa delle violazioni della libertà di parola e dei diritti delle donne in Arabia Saudita.
La leader dei conservatori scozzesi, Ruth Davidson, ha pubblicato un messaggio su Twitter che condanna la decisione definendola come "Nonsense". Secondo il parlamentare dell'Ukip, Douglas Carswell, è stato uno "straordinario errore di valutazione" vista la situazione dei diritti umani in Arabia Saudita. Mentre per il laburista Paul Flynn è la prova di uno "straordinario servilismo" nei confronti di reali stranieri. "Nel giorno in cui le bandiere a Whitehall stanno sventolando a mezz'asta - ha aggiunto Flynn - quante esecuzioni pubbliche ci saranno?".
Flying flags at half mast on gov buildings for the death of Saudi king is a steaming pile of nonsense. That is all.
— Ruth Davidson MSP (@RuthDavidsonMSP) 23 Gennaio 2015
Il Dipartimento Governo per la Cultura, Media e Sport (Dcms), dal quale è partita la richiesta, ha risposto che agli edifici governativi è stato "richiesto" di tenere le bandiere a mezz'asta dalle 8 alle 20, in linea con il protocollo da seguire in occasione
della morte di un monarca straniero.
Secondo una fonte governativa, riportata dal sito del quotidiano inglese, la decisione del Parlamento di tenere le bandiere a mezz'asta, ampiamente criticata sui social media, sarebbe stata presa per volere di Buckingham Palace.