ITALIA
Nel naufragio morirono 700 persone
Naufragio dell'aprile 2015, orrore nella stiva: recuperati oltre 200 corpi di migranti

Giovedì 30 giugno è arrivato al porto di Augusta il relitto del peschereccio: nel naufragio morirono circa 700 migranti, in quella che è considerata la più grande tragedia nel Mediterraneo fra i viaggi della speranza, a largo della costa della Libia. Il recupero, è stato coordinato dallamarina militare su disposizione del ministero della Difesa.
Le attività, dirette dal Comando Marittimo Sicilia, coinvolgono circa 150 persone al giorno tra cui personale della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa e dei team universitari guidati dalla Cristina Cattaneo del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense. L'assistenza sanitaria è assicurata dalla Marina Militare attraverso un Posto Medico Avanzato e un consultorio psicologico