FOOD
Proteine da granturco per replicare sapore
Pane e pasta gluten-free italiani a finale premio Epo
Dal granoturco si possono Isolare proteine in laboratorio per dare a pasta, pane e prodotti da forno senza glutine la stessa consistenza, fragranza e sapore dell'originale.

Le due scienziate italiane del cibo, lavorando nel dipartimento di ricerca e sviluppo di una nota azienda italiana attiva nel campo dell'alimentazione e della nutrizione, hanno trovato il modo di estrarre dal granoturco proteine simili a quelle del glutine e di utilizzarle in sostituzione dei chicchi tradizionali. Il glutine, sempre più un 'nemico' di molti (i celiaci e gli intolleranti sono quattro volte tanto rispetto a quarant'anni fa) è però un elemento necessario per la preparazione di pane e pasta poiché agisce da collante e dà al pane la sua fragranza sebbene in commercio ci siano oramai diverse farine alternative (riso, miglio etc). "Cerne e Polenghi - spiega l'Epo - non sono state le prime scienziate ad ottenere le proteine dal granoturco, ma il loro ha rappresentato il primo processo estrattivo che non avesse come conseguenza un impasto grumoso, spento o disgustoso. Il loro metodo brevettato consiste nel mescolare il granoturco o un prodotto da esso derivante in una soluzione di acqua e alcol e riscaldarla. Tale processo è in grado di isolare due proteine simile al glutine chiamate zein e glutelin, che possono poi essere aggiunte al cibo in diverse quantità a seconda di quale consistenza, aspetto o gusto si voglia risultare simili".
Nel 2015 i consumatori in tutto il mondo hanno speso più di 4 miliardi di euro in alimenti gluten-free che non si limitano a pane o pasta ma abbraccia una miriade di piatti, bevande e persino cibi per cane privi di glutine. Vengono costantemente introdotti nuovi prodotti ed entro il 2020 le vendite di prodotti gluten-free dovrebbero superare I 7 miliardi di euro.