ITALIA
Il capo della Polizia sulle violenze alla finale di calcio di Coppa Italia
Pansa: "Mai più i fatti dell'Olimpico"
In occasione del 162esimo anniversario della fondazione del Corpo, il capo della Polizia annuncia "in tempi brevi nuove e più incisive forme di controllo". Poi il ricordo di Filippo Raciti: "Poliziotti veri eroi del nostro tempo". Alfano: "Basta pretesti per attaccare le forze dell'ordine"

Il ricordo di Filippo Raciti
Contro la violenza negli stadi, ha detto Pansa, è "già stato innalzato il livello di contrasto" ed infatti gli arresti sono passato dai 41 dello scorso campionato ai 128 di quello attuale. "Si tratta di tifosi - ha detto Pansa - che io definirei in realtà delinquenti". Ma questo non basta., ha aggiunto. "Bisogna fare ancora di più" e per questo verranno individuate "in tempi brevi" nuove misure. Il capo della polizia ha poi rivolto un "saluto affettuoso ai nostri feriti coinvolti negli incidenti" di sabato e ha espresso "riconoscenza" ai reparti mobili, impegnati nell'ordine pubblico sia allo stadio sia in occasione delle altre manifestazioni di piazza "per il lavoro che fate e per come lo fate". Il numero uno della polizia ricordando i fatti dell'Olimpico ringrazia poi Filippo Raciti, l'ispettore ucciso a Catania nel 2008 mentre era in servizio e disonorato sabato scorso allo stadio da Genny a'Carogna con la maglietta che chiedeva la libertà per il suo assassino. "I poliziotti sono i veri eroi dei nostri tempi", un "grazie al nostro Filippo Raciti".
"Mai più mascherati ai cortei"
Il capo della Polizia ha inoltre aggiunto che "non dovrebbe essere più tollerabile che a manifestazioni autorizzate prendano parte impunemente persone mascherate e armate. Servono sanzioni anche se non spetta a noi tale decisione".
Durante le celebrazioni è intervenuto il ministro Alfano che ha ribadito che "non accetterà mai che ogni pretesto è buono per attaccare le forze dell'ordine e che le donne e gli uomini in divisa ci sono per garantire la libertà".