Paralimpiadi Tokyo 2020: terzo oro per l'Italia, lo vince Bocciardo nei 100 stile libero
Doppietta del 27enne di Genova a Tokyo. Secondo bronzo per Monica Boggioni, Beggiato d'argento

Francesco Bocciardo ha vinto l'oro nei 100 stile libero di nuoto, categoria S5, alle Paralimpiadidi Tokyo. Quella del 27enne di Genova è la terza medaglia d'oro per l'Italia.
Bocciardo si è imposto con il tempo di 1'09"56, grazie a un grande recupero nella vasca di ritorno. Alle sue spalle il cinese Lichao Wang (1'10"45) e il brasiliano Daniel De Faria Dias (1'10"80), che salgono con lui sul podio. Ieri Bocciardo aveva vinto l'oro nei 200 stile libero di nuoto S5.
"Ce l'abbiamo fatta e oggi non ci speravo davvero, era ancora più difficile rispetto ai 200. Dovevo sfruttare le mie caratteristiche, passare forte e provare a chiudere ancora più forte. Il mio allenatore mi ha chiesto di crederci, mi ha detto proviamoci: non posso essere più felice di così, se questo è un sogno non svegliatemi per favore". commenta Francesco ai microfoni Rai.
"La medaglia di ieri mi ha permesso di arrivare a questa gara più rilassato e più tranquillo - ha aggiunto Bocciardo in zona mista - Però, ad essere sincero, non mi aspettavo di riuscire a vincere l'oro, pensavo di essere in forma, ma c'era tutta la stanchezza accumulata. Sono contento di essere riuscito a dare il meglio di me, frutto del duro lavoro fatto con il mio allenatore Luca Puce. Questa medaglia spero ispiri tanti giovani ad avvicinarsi al nostro sport".
Bronzo per Monica Boggioni nei 100 stile libero di nuoto categoria S4. La 23enne di Pavia, che ieri aveva vinto il bronzo nei 200 stile libero S5. si è classificata alle spalle della britannica Tully Kearney (1'14"39, nuovo record del mondo) e della cinese Li Zhang.
Argento per il 23enne Luigi Beggiato nei 100 in stile libero di nuoto categoria S4. L'azzurro tocca in testa a metà gara, ma deve arrendersi alla rimonta del giapponese Takayuki Suzuki.
Nel tennis da tavolo, di nuovo una vittoria per Giada Rossi nel gruppo A del singolare femminile classe 1-2, stavolta contro la francese Isabelle Lafaye, liquidata 3-0 (11-7, 13-11, 11-7): bronzo alla Paralimpiade di Rio 2016 e numero 1 al mondo, la pongista di San Vito al Tagliamento è la prima italiana a qualificarsi al tabellone a eliminazione diretta a Tokyo. Nella serata giapponese (12.20 italiane) toccherà poi a Matteo Orsi, chiamato a riscattare la sconfitta di ieri, che affronterà il polacco Maciej Nalepka nella seconda gara del gruppo A del singolare maschile classe 3, e a Michela Brunelli (13.40 italiane) che incrocerà la racchetta con la messicana Edith Sigala Lopez nella gara conclusiva del gruppo E del singolare femminile classe 3.
Vezzali: Grande emozione essere qui, grande lavoro di Pancalli
"Essere qui è davvero una grandissima emozione. Questi sono atleti con la A maiuscola e non sono da meno rispetto a quelli olimpici. Risultati come quelli conquistati ieri con Carlotta Gilli, Alessia Berra, Francesco Bocciardo, Francesco Bettella e Monica Boggioni sono il frutto di un duro lavoro quotidiano che li ha portati ad essere tra i migliori al mondo". Lo ha dichiarato il sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, da Tokyo, ai microfoni di Radio Rai. "Ieri ero insieme al presidente Pancalli a vedere le finali di nuoto, dopo una serie di medaglie di legno che fanno male, l'umore era un po' calato e ci siamo anche spostati di posto", ha raccontato.
"Quando si è stati atleti lo si è nel cuore per sempre, siamo un po' scaramantici e alla fine i risultati sono venuti. Aver avuto l'opportunità di poter premiare i nostri azzurri che hanno vinto medaglie - ha aggiunto - è stata davvero un'emozione unica, a consegnare le medaglie mi sono emozionata come quando le ricevevo da atleta". "Ieri ho parlato con il nostro portabandiera Federico Morlacchi e mi ha detto che in questa Paralimpiade c'è una sorta di ricambio generazionale, con tanti atleti giovani. In Italia nell'ultimo decennio c'è stato un cambio di passo davvero notevole, questo è merito di un grandissimo lavoro fatto dal presidente Pancalli. In Italia c'è una grande sensibilità verso questo mondo". "Lo sport è un unico mondo che ci accomuna e che dà agli atleti paralimpici la possibilità di avere un'altra opportunità nella vita. Lo sport ha un valore davvero grande perché ti permette di continuare a sognare e di dare un senso alla tua vita", ha spiegato Vezzali.