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MONDO

Non lontano da Montmartre. L'uomo urlava "Allahu Akbar", Allah è grande

Parigi: uomo con finta cintura esplosiva cerca di entrare in un commissariato.Ucciso dalla polizia

Il tentativo di irruzione nel commissariato di Barbès nel 18esimo arrondissment. L'uomo, armato di coltello, era un marocchino di 20 anni con precedenti per furto. Aveva addosso un foglio con la bandiera dell'Isis e la rivendicazione scritta dell'attacco: nel foglio si promettevano "atti per vendicare i morti in Siria" e viene prestato un giuramento di fedeltà ad Abubakar AlBaghdadi, il 'califfo' che guida lo Stato islamico

Foto dal profilo twitter della giornalista del New York Times, Anna Polonyi
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Paura a Parigi nel giorno del primo anniversario della strage a Charlie Hebdo. Un uomo, con una finta cintura esplosiva, ha tentato di fare irruzione in un commissariato di Barbès del diciottesimo arrondissement, non lontano da Montmartre e dalla basilica del Sacro Cuore, nel nord della capitale francese. L'aggressore, un marocchino di 20 anni con precedenti per furto nel 2013 a Sainte-Maxime nel Var, avrebbe anche tentato di accoltellare alcuni agenti prima di essere ucciso. Si chiamava Sallah Ali, senza fissa dimora, nato a Casablanca nel 1995. Gli investigatori lo hanno identificato grazie alle impronte digitali. 

Trovato foglio con bandiera Isis e rivendicazione in arabo. Inchiesta all'antiterrorismo
Tra i vestiti dell'uomo è stato trovato un foglio di carta con il disegno della bandiera dell'Isis e una rivendicazione scritta dell'attacco in cui l'uomo giurava fedeltà al leader dell'Isis, il califfo Abu Bakr al-Baghdadi. Lo rivela BFM TV citando fonti investigative. Secondo quanto riportato dagli inquirenti, nel foglio si promettevano "atti per vendicare i morti in Siria" e viene prestato un giuramento di fedeltà ad Abubakar AlBaghdadi, il 'califfo' che guida lo Stato islamico. Sul suo cellulare sono stati trovati messaggi "in arabo e tedesco".  "E' stato trovato in possesso di un telefono cellulare e di un foglio di carta su cui era stampata la bandiera dell'Isis, oltre ad una inequivocabile rivendicazione scritta in lingua araba in cui è visibile la scritta Daesh" (acronimo di Isis), ha riferito la procura che ha aperto un'inchiesta per "tentativo di omicidio contro pubblici ufficiali a scopo terroristico". L'inchiesta è stata affidata alla sezione antiterrorismo dopo la scoperta di elementi "incontrovertibili". 


(La mappa del luogo dove si trova il commissariato)

L'uomo avrebbe gridato "Allah è grande"
Un testimone ha raccontato alla France presse di "due, tre colpi di arma da fuoco" in rue de la Goutte d'Or, bloccata dalle forze dell'ordine. L'uomo, secondo la France Presse, avrebbe gridato "Allahu Akbar", Allah è grande, mentre cercava di aggredire un agente di polizia, prima di essere colpito a morte. Il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, si è recato al commissariato di polizia. Ai residenti della zona è stato chiesto di non affacciarsi alle finenstre e non uscire sui balconi.

Al momento è privilegiata la pista di un'azione terroristica da parte di un 'lupo solitario'. Le immagini che circolano sui social media mostrano un uomo in jeans, con una giacca grigia steso a terra, con le braccia lungo i fianchi, a pochi metri dall'ingresso della stazione di polizia.

Il passato dell'uomo
Secondo quanto riportano i media francesi, l'uomo era stato incriminato per furto nel 2013 a Sainte-Maxime, cittadina del sudest della Francia. In quell' occasione aveva detto ai gendarmi di chiamarsi Sallah Ali, di essere nato nel 1995 a Casablanca e di non avere un domicilio fisso. In quell'occasione, le sue impronte digitali erano state inserite nello schedario di polizia, cosa che ha permesso il riconoscimento. ​
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