Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Parma-Pizzarotti-verso-addio-a-M5S-dopo-sospensione-eterna-non-faccio-pace-lunedi-conferenza-stampa-c8a609d0-1096-4c5b-b56e-70c3bfa98b85.html | rainews/live/ | true
POLITICA

Lunedì conferenza stampa

Parma, Pizzarotti verso l'addio a M5S: "Dopo sospensione "eterna" non faccio pace"

 C'è chi ha sostituito i rapporti umani con "i giochi di potere" e chi sale "sul carro dei vincitori" scrive su Facebook il sindaco emiliano

Condividi
Federico Pizzarotti sarebbe pronto a dire addio ai 5 Stelle. Manca ancora la conferma ufficiale ma, secondo indiscrezioni, già lunedì il primo cittadino di Parma dovrebbe convocare una conferenza stampa per annunciare l'uscita dal Movimento. Salvo ripensamenti dell'ultimo minuto, la decisione dovrebbe riguardare lui, ma anche gran parte dei consiglieri comunali a partire dal capogruppo, Marco Bosi.

Non è escluso che nello stesso appuntamento Pizzarotti sciolga anche la riserva sulla sua ricandidatura alla carica di primo cittadino di Parma. La città emiliana andrà al voto per l'elezione di sindaco e consiglio comunale proprio nel 2017.

"Non faccio pace"
"Loro i danni, la sospensione eterna e io devo trovare una soluzione?" ha scritto a un suo sostenitore che su Fb lo invita a trovare un modo per rappacificarsi con i vertici del Movimento perche', dice "sei un'ottima risorsa". E Pizzarotti, sempre dalle pagine di Fb, lancia anche il suo strale contro un Movimento in cui c'è chi ha sostituito i rapporti umani con "i giochi di potere" e chi sale "sul carro dei vincitori".

Pizzarotti ricorda, infatti, Cesena 2010, la Woodstock 5 Stelle. "Chi è arrivato dopo, salendo sul carro del vincitore, nemmeno sa cosa voleva dire essere del Movimento. Non lo sa ancora oggi. Sei anni fa eravamo un pugno di giovani con la voglia di provarci, con l'entusiasmo giusto per sognare un'Italia più bella, terra delle opportunità e non dei rimpianti" dice il sindaco di Parma. Oggi, sottolinea, "siamo diventati Istituzioni, e con lo stesso entusiasmo raccontiamo ai nostri concittadini di un'Italia che può farcela. Oggi molte cose sono cambiate, molti di quelli che erano con noi allora oggi si sono arresi, mentre per altri i giochi di potere hanno sostituito i rapporti umani di un tempo. Ebbene, ai giovani di oggi, con sincerità e col sorriso, dico: non lasciate la politica ai politicanti, qualunque sia il colore della vostra maglia, partito o movimento, metteteci entusiasmo, passione e volontà, e facciamo la nostra parte per cambiare il nostro Paese".
Condividi