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POLITICA

Il voto

Rai, la vigilanza dice sì alla riforma dei Tg. Fico: "E' un successo"

La commissione bicamerale dà il via libera all'unanimità. Allo stesso tempo, invita il vertice della tv pubblica a "procedere ad una revisione" del piano sui tg voluto dal dg Luigi Gubitosi, "con l'obiettivo di garantire il pluralismo e l'identità editoriale delle singole testate". La risoluzione ha valore di parere, nel rispetto dell'autonomia aziendale

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Roma Via libera alla riforma dell'informazione Rai. La commissione parlamentare di vigilanza dice sì al piano di riordino dell'offerta informativa, presentato dal direttore generale Luigi Gubitosi. Il sì giugne sottoforma di parere espresso con una risoluzione,  votata all'unanimità dalla Commissione di Vigilanza. Col documento si invita il vertice della tv pubblica a "procedere ad una revisione" del piano sui Tg, "con l'obiettivo di garantire il pluralismo e l'identità editoriale delle singole testate".

Il progetto "15 dicembre"
Il piano prevede - salvaguardando e valorizzando i marchi delle testate Tg1, Tg2, Tg3, Rai News 24, Tgr, Rai Parlamento - l'integrazione delle redazioni in due Newsroom. Nella Newsroom 1 dovrebbero confluire Tg1, Tg2 e Rai Parlamento. Nella Newsroom 2, Tg3, Rai News 24, Tgr. Quest'ultima dovrebbe occuparsi anche dell'informazione sul web, con il portale Rainews.it

Le due Newsroom dovrebbero poi confluire gradualemente in un'unica struttura aziendale: "Rai Informazione", sul modello Bbc (il servizio pubblico britannico). Il piano punta all'ottimizzazione delle risorse umane, delle strutture e degli impieghi produttivi.

L'invito a rivedere il progetto
La risoluzione esorta il direttore generale a rivedere il progetto - prima di presentarlo al cda dell'Azienda -  "per garantire  pluralismo e l'identità editoriale delle singole testate".  
Nel rispetto dell'autonomia aziendale, la risoluzione chiede al dg Luigi Gubitosi di informare la Vigilanza sull'iter della riforma.

Nel testo, che si compone di 17 punti, si incoraggia da un lato "l'accelerazione di un processo non più rinviabile di riforma dell'informazione" Rai, volta "non solo a evitare sprechi e duplicazioni e a promuovere necessarie sinergie tra le attuali testate giornalistiche, ma anche a favorire nel contempo un aumento della qualità e della diversificazione dell'offerta e a consentire una migliore razionalizzazione delle risorse umane della Rai, attingendo alle professionalità esistenti all'interno dell'azienda". Dall'altro si invita a "rafforzare la definizione di una precisa linea editoriale, che caratterizzi l'offerta informativa di ciascuna delle testate giornalistiche" con i rispettivi marchi Tg1, Tg2, Tg3, Tgr, Rainews e Rai Parlamento.   Nella risoluzione, si auspicano anche procedure trasparenti per la nomina dei direttori delle testate, "che prevedano la pubblicazione sul sito dell'azienda di un avviso pubblico" che "dovrà contenere, tra i requisiti richiesti, il possesso di una pregressa esperienza giornalistica di eccellenza". "Gli organi competenti - prosegue il testo - potranno poi procedere alla nomina sulla base di una valutazione comparativa dei curricula trasmessi".

ll presidente Fico: "Voto all'unanimità è un successo"
E' un successo riuscire ad approvareall'unanimita' una risoluzione su un tema delicato come quello della riforma Rai. Abbiamo fatto un percorso approfondito e serio, ribadendo l'importanza del confronto". Lo afferma il presidente della commissione di Vigilanza Roberto Fico, dopo l'approvazione della risoluzione sul piano Gubitosi.  "Abbiamo affermato - prosegue Fico -  come l'informazione libera e plurale sia un principio condiviso ed ineliminabile per la Rai. Tutto il cda dovrà tenerne conto, perché si trova sul tavolo una posizione di tutte le forze parlamentari".
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