POLITICA
Palazzo Madama
Riforme, il Senato approva il ddl Boschi
179 voti favorevoli, 16 contrari e 7 astenuti. Forza Italia abbandona i banchi mentre Lega, Sel e Movimento 5 Stelle abbandonano l'Aula. Reazioni all'intervento di Napolitano. Per il Pd votano in dissenso Tocci, Mineo e Casson

hanno votato contro (Tocci e Mineo), 2 che si sono astenuti (Casson e Tronti) e 2 del Misto che non hanno votato (Monti e Maurizio Rossi di Liguria Civica). Per un totale di 164. A questi si devono aggiungere i 13 di Verdini (si arriva così a 177) e i due di FI (Bocca e Villari).
Dopo il voto il ministro Maria Elena Boschi ha abbracciato quello dell'Istruzione Stefania Giannini mentre dai banchi del Pd è partito l'applauso. Prima di lasciare l'Emiciclo diversi senatori si sono avvicinati al ministro Boschi per stringerle la mano.
"Grazie a chi continua a inseguire il sogno di un'Italia più semplice e più forte: le riforme servono a questo #lavoltabuona" ha scritto subito l'approvazione il premier Matteo Renzi su Twitter.
Grazie a chi continua a inseguire il sogno di un’Italia più semplice e più forte: le riforme servono a questo #lavoltabuona
— Matteo Renzi (@matteorenzi) 13 Ottobre 2015Tra le principale norme del ddl Boschi licenziato oggi dal Senato, e che la Camera, per le parti modificate, dovrà di nuovo esaminare c'è la fine del bicameralismo perfetto tra Senato e Camera, con quest'ultima che è titolare del rapporto di fiducia con il Governo, ha una funzione di indirizzo politico e di controllo sull'attività del Governo. Per quanto riguarda Palazzo Madama invece sarannno 100 i senatori: 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 componenti di nomina del presidente della Repubblica.