Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Terrorismo-Bruxelles-tre-dei-fermati-restano-in-custodia-76c7add5-c710-4529-8b2f-e75601c8e60c.html | rainews/live/ | true
MONDO

Le indagini

Terrorismo: Bruxelles, tre dei fermati restano in custodia. Pianificavano attentati

Si tratta di appartenenti al gruppo dei "Kamikaze Riders". Un uomo, inoltre, è stato arrestato durante una perquisizione in una casa nel quartiere di Molenbeek-Saint-Jean. Si tratta della decima persona fermata in Belgio in relazione agli attacchi di Parigi del 13 novembre

Condividi
Tre delle sei persone fermate a Bruxelles nell'ambito dell'inchiesta su possibili attentati terroristici durante le feste saranno trattenute per altre 24 ore. Lo hanno riferito gli inquirenti belgi. Altre tre sono state rilasciate. Si tratta di appartenenti al gruppo dei "Kamikaze Riders", così come i due uomini arrestati mercoledì.

Un uomo, inoltre, è stato arrestato durante una perquisizione in una casa a Bruxelles, nel quartiere di Molenbeek-Saint-Jean. Si tratta della decima persona fermata in Belgio in relazione agli attacchi di Parigi del 13 novembre.

L'uomo, Ayoub Bazarouj di 22 anni, è accusato di omicidio terrorista e partecipazione a un'organizzazione terroristica. Secondo quanto si apprende, inoltre, aveva legami con Salah Abdeslam, sulla cui testa pende un mandato d'arresto internazionale. Era noto alle autorità per reati legati a droga e furti, oltre che per "appartenere a una famiglia di cui tutti i membri sembrano essere radicalizzati". Le perquisizioni che hanno portato all'arresto sono avvenute nello stesso edificio del distretto di Molenbeek in cui una fonte aveva segnalato di aver visto Salah Abdeslam il 15 novembre.

L'arresto arriva all'indomani della notizia che uno dei protagonisti degli attentati del 13 novembre a Parigi quella sera era rimasto in Belgio e coordinava le operazioni attraverso due telefoni cellulari, attivati il giorno prima e poi mai più utilizzati. Una rivelazione arrivata dagli oltre seimila verbali stilati in questo mese e mezzo di indagini dalla procura antiterrorismo ed esaminati dai giornalisti di Le Monde. 
Condividi