MONDO
La sessione finisce giovedì
Terzo round negoziati Brexit, Barnier: sono preoccupato. Juncker: da Londra documenti insufficienti

Barnier: sono preoccupato
Michel Barnier, il capo-negoziatore per l'Unione Europea, per accogliere la sua controparte britannica, David Davis, ha subito detto di essere preoccupato. Il suo è un grido d'allarme e un avvertimento, nel momento in cui il governo di Theresa May, pur avendo fatto dei passi nella direzione di Bruxelles, non ha ancora svelato tutte le sue carte. "Il tempo passa rapidamente", ha detto Barnier, ricordando che su
alcune questioni oggetto di negoziati manca ancora una posizione chiara di Londra.
Le questioni su cui Londra non ha una posizione chiara
In primo luogo c'è il conto che il Regno Unito deve pagare per la Brexit - una cifra che potrebbe aggirarsi tra i 60 e i 100 miliardi di euro - per cui il governo May non ha ancora pubblicato un "position paper" (la propria posizione negoziale). E poi ci sono i diritti dei cittadini - l'UE vuole chiarimenti sullo status di cui beneficeranno gli europei residenti nel Regno Unito - gli obblighi finanziari di Londra - qui Barnier e la sua squadra si attendono solo una "presentazione orale" dell'analisi giuridica britannic - e Irlanda. Non ci saranno trattative sulle relazioni future tra il Regno Unito e l'UE, fino a quando nonsaranno fatti "sufficienti progressi" sulle tre questioni della "separazione" - ha ribadito Barnier - "prima rimuoveremo le ambiguità, prima saremo nella posizione di negoziare sulla relazione
futura e il periodo transitorio", ha spiegato Barnier.
Davis all'UE: "immaginazione e flessibilità"
David Davis, ha risposto chiedendo "immaginazione e flessibilita'" all'UE. Il governo di Theresa May ha prodotto "un ampio numero di documenti" negoziali, che sono frutto "di duro lavoro negli ultimi 12 mesi", ha detto Davis, augurandosi che possano essere "la base di quella che
spero sia una settimana costruttiva di negoziati".
May: le difficoltà sul fronte interno
Con l'economia in difficoltà, May e il suo governo appaiono disponibili a lavorare per un compromesso con l'UE a 27. Il cambio di posizione del Labour, che nel fine settimana ha chiesto di restare nel mercato interno e nell'unione doganale per un periodo di tempo indefinito, potrebbe cambiare
i parametri della politica britannica. Le squadre di Barnier e
Davis si sono subito messe al lavoro.
Il prossimo appuntamento: le incognite
E' già fissato per giovedì, quando ci sara' una conferenza stampa per fare il punto sulla sessione.
Ma, agli occhi di molti osservatori, è come se Bruxelles e Londra vivessero su mondi distanti e inconciliabili. Una rottura non è esclusa: molti scommettono che ci sarànel quarto round negoziale previsto per ottobre, quando si inizierà a discutere seriamente del conto della Brexit e il partito dei Tory si riunirà per un congresso di resa dei conti dopo la sconfitta di May alle elezioni.
Ottobre alle porte
La scadenza di ottobre è molto importante perchè è il momento in cui i capi di Stato e di governo dovranno valutare se ci sono sufficienti progressi per passare ai negoziati sulle relazioni future. E si sta avvicinando rapidamente. Per questo il capo-negoziatore UE ha sottolineato di essere pronto a "Intensificare i negoziati nelle prossime settimane".