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MONDO

Ringraziamento negli Stati Uniti

Thanksgiving, la festa “al” tacchino

Negli Stati Uniti celebrano il Thanksgiving Day ogni quarto giovedì di novembre. Un elemento è rimasto costante dall’origine della festa a oggi: il tacchino. Il professore di studi storico religiosi Paolo Naso spiega il perché

Tacchino ripieno (thinkstock)
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di Paola Cutini La storia del giorno del Ringraziamento affonda le sue radici nella prima metà del XVII secolo. Nel 1621 i padri pellegrini di Plymouth (Massachusetts), a fronte del primo buon raccolto nel nuovo continente, decisero di riunirsi per ringraziare il Signore. “Questi coloni – spiega il professore di studi storico-religiosi Paolo Naso – vollero condividere i festeggiamenti con i nativi americani che li avevano accolti fraternamente. Il cibo dei padri fondatori, però, non era sufficiente per tutti, così i nativi misero a disposizione i tacchini, che da quel momento non sono mai mancati nelle tavole imbandite del giorno del Ringraziamento”.

Festa ufficiale dal 1863
Il Thanksgiving Day è diventato una festa ufficiale con la Proclamazione di Ringraziamento del 1863 dell’allora presidente Abramo Lincoln. Oggi è l’occasione in cui le famiglie statunitensi si riuniscono per mangiare insieme e mettere fine, almeno per un giorno, a situazioni di grandi diaspore.

Tacchino simbolo della festa
Ogni quarto giovedì di novembre “le famiglie americane cucinano un enorme tacchino ripieno, che non entrerebbe nei ‘piccoli’ forni italiani. Questo animale – continua il professor Naso - ha una valenza simbolica molto forte ed è strettamente legato alla festa del Ringraziamento tanto che, il giorno prima alla Casa Bianca, c’è anche la tradizionale cerimonia della grazia presidenziale al tacchino, nota come National Thanksgiving Turkey Presentation".  Paolo Naso infatti aggiunge: “Il tacchino è diventato simbolo di incontro e di festa perché ricorda un episodio purtroppo marginale  - di vera condivisione tra i coloni e i nativi americani”.

Il pranzo del Ringraziamento
La tradizione vuole che il pranzo per il Thanksgiving sia lungo e sostanzioso. “Si comincia in tarda mattinata con il tacchino ripieno - dice il professor Naso - e si va avanti fino a sera, terminando con una lunga carrellata di  dolci, tra i quali la torta di zucca. Oltre al volatile simbolo della festa, spesso ci sono anche la salsa di mirtilli, il purè di patate e il pane di farina di mais che compensa parzialmente il grasso del tacchino”. 
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