POLITICA
Centinaia di agenti schierati
Val di Susa, tensioni a marcia No Tav. Incappucciati sfondano la barriera e violano la zona rossa
Inviata lettera all'Ue con cui l'Italia dà il via libera al progetto. Toninelli: "Sul Tav mi sono già espresso". E sul corteo dice: "Tutte le manifestazioni sono giuste"

I manifestanti sarebbero alcune migliaia, alcuni dei quali appartenenti alla galassia antagonista e provenienti da centri sociali di tutta Italia.
A quanto si apprende gli attacchi di gruppetti di manifestanti no Tav si starebbero verificando in piu punti della valle, anche sui sentieri di montagna posti piu' in alto rispetto al cancello, e avverrebbero con le stesse modalità, lancio di pietre e oggetti vari. Le forze dell'ordine stanno rispondendo con lacrimogeni.
La partenza da Venaus
I No Tav si erano diretti stamane verso il cantiere di Chiomonte, dopo essersi dati appuntamento al presidio di Venaus si erano messi in marcia in direzione dell'abitato di Giaglione. L'obiettivo dichiarato, come aveva detto uno speaker, era quello di arrivare al cantiere e violare la zona rossa tracciata dalle ordinanze della prefettura. "La valle che resiste - No tav", questo recita lo striscione in testa alla marcia. E poi slogan come " I popoli in rivolta scrivono la storia No tav fino alla vittoria " e "Giù le mani dalla Val di Susa".
Successivamente il corteo si era diviso in due tronconi. Subito dopo l'abitato di Giaglione una parte aveva imboccato i sentieri che si inerpicano sul fianco di una montagna. Il resto aveva preferito restare sullo stradone principale. I manifestanti sono alcune migliaia. Uno speaker ha detto 'siamo 15000'.
Già in mattinata sul posto sono stati schierati centinaia di agenti. Il questore di Torino ha parlato di una grande manifestazione a livello nazionale con una partecipazione massiccia dei centri sociali. "Pacifici e determinati", così definisce lo stato d'animo dei No Tav un attivista storico come Guido Fissore, 74 anni. "Qui - afferma - non si parla di prendere d'assalto il Palazzo d'Inverno o di fare chissà cosa. Noi vogliamo andare al cantiere. E se ce lo impediscono, cercheremo di andarci lo stesso".
L'Italia invia la lettera all'agenzia Ue: via libera al progetto
Intanto sarebbe stata inviata la lettera con cui l'Italia dichiara di voler andare avanti sul progetto Tav in risposta alla sollecitazione fatta a Roma e a Parigi dall'Inea, l'agenzia per l'innovazione e le reti infrastrutturali della Commissione europea che aveva chiesto a Italia e Francia di pronunciarsi entro il 26 luglio sulla linea alta velocità Torino-Lione. Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha confermato l'arrivo della lettera.
Arrivata all'#Ue la lettera del ministero dei Trasporti con cui l'#Italia si impegna a completare la #Tav.
— David Sassoli (@DavidSassoli) July 27, 2019
Una buona notizia, così come il rispetto degli impegni con l'#Europa.
La lettera è stata preparata da un dipartimento del Mit (Sviluppo territorio, programmazione e progetti internazionali), d’accordo con la segreteria di Palazzo Chigi. Ma il ministro Danilo Toninelli, non l'avrebbe firmata. Un atto simbolico, perché comunque il governo ha detto sì. Fanno notare fonti di Bruxelles che hanno preso visione del documento, come tra l'altro la firma del ministro non fosse necessaria.
Toninelli: "Stanco di parlarne, mi sono già espresso"
"Francamente mi sono piuttosto stancato di parlarne, sul Tav mi sono già espresso", ha detto ieri il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, interpellato sull'argomento a margine di una iniziativa sulla mobilità elettrica a Cattolica, nel Riminese. E a proposito della manifestazione dei No Tav ha aggiunto: "Tutte le manifestazioni sono giuste. Dichiarare la propria opinione di contrarietà o di favore su un'opera va benissimo, ovviamente l'auspicio è che non si cia nessun atto di violenza".
M5S: mozione al Senato per il no
"Ieri al Senato è stata depositata la mozione del Movimento che impegna il Parlamento a bloccare la realizzazione del Tav. Il premier ha detto chiaramente che solo il Parlamento potrebbe adottare una decisione unilaterale per fermare il Tav. Bene, chi vuole mettere la faccia e la firma su un'infrastruttura del tutto inutile, deve farlo dentro il Parlamento. Chi vuole fare un regalo a Macron dica Sì alla Tav". Lo si legge sul Blog delle stelle. "Nero su bianco, questa è la posizione del M5s. No a progetti vecchi, inutili e dannosi".
Di Maio: no regali a Macron
"Noi non ci arrendiamo! Noi pensiamo al Paese, non facciamo regali a Macron", scrive, a caratteri cubitali, su Facebook il leader M5S Luigi Di Maio. Il vicepremier rilancia il link alla mozione pentastellata per il no alla Tav.