SPETTACOLO
Al via la 78a edizione
Venezia, Benigni: "Non posso dedicare il Leone a mia moglie Nicoletta, è suo"
Consegnato il Leone alla carriera al regista e attore premio Oscar. Al presidente della Repubblica: "Rimanga qualche anno di più"

"Il Leone è di mia moglie"
"Non posso dedicare il Leone alla carriera a Nicoletta: è suo. Io mi prendo la coda, le ali sono le tue, talento, mistero, fascino e femminilità. Emani luce, amore a prima vista, anzi eterna vista". Sono una dichiarazione d'amore alla moglie, Nicoletta Braschi, le parole di Benigni, dopo il premio.
"Il Leone? Mi meritavo un micino", ha scherzato il premio Oscar, accolto da una standing ovation. "Non è un'emozione: è di più, è un sentimento d'amore quello che provo e che vorrei restituire decuplicato. Quando l'ho saputo ho fatto passi di rumba, nudo però".
Benigni a Mattarella: "Rimanga qualche anno in più"
E poi: "Voglio ringraziare le autorità come un bravo bambino. Quindi saluto naturalmente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è che qui con noi, grazie presidente di dimostrare il suo amore per l'arte in special modo per l'arte cinematografica. Lei sa l'amore che provo nei suoi confronti, la vorrei baciare e abbracciare. Non potete sapere la soddisfazione di essere suo contemporaneo, un presidente meraviglioso, quando mi hanno detto che c'era ho avuto la stessa reazione che ha avuto lei quando era Wembley e ha segnato Bonucci. Sergio Mattarella rimanga con noi ancora un po', almeno per la prossima Mostra. Rimanga con noi per i mondiali in Qatar, porta fortuna, porta bene quindi deve rimanere".