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ITALIA

Oggi giornata dell'Onu

Acqua, il Papa: uniamoci per tutelare un bene di tutti

L'Unicef lancia l'allarme: quasi 600 milioni di bambini -  1 su 4 nel mondo - entro il 2040 vivranno in aree con risorse idriche estremamente limitate. Coldiretti: danni siccità da 14 miliardi in Italia negli ultimi 10 anni

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"Sensibilizzare alla necessità di tutelare l'acqua come bene di tutti, valorizzando anche i suoi significati culturali e religiosi". Lo ha chiesto Papa Francesco in occasione dell'odierna Giornata dell'acqua.

Secondo un rapporto dell`Unicef lanciato oggi in occasione della Giornata Mondiale dell`Acqua, quasi 600 milioni di bambini -  1 su 4 nel mondo - entro il 2040 vivranno in aree con risorse idriche estremamente limitate. Tra gli altri dati del rapporto, circa 663 milioni di persone nel mondo non hanno accesso a fonti adeguate di acqua e 946 milioni di persone defecano all`aperto; oltre 800 bambini sotto i 5 anni muoiono ogni giorno per diarrea causata da acqua e servizi igienico-sanitari non adeguati; le donne e le bambine impiegano globalmente 200 milioni di ore ogni giorno per raccogliere acqua. Il rapporto `Thirsting  for a Future: Water and children in a changing climate` analizza le minacce per le vite e il benessere dei bambini causate dall`esaurimento di fonti di acqua sicura e dai cambiamenti climatici, che amplieranno questi rischi negli anni a venire.

"L`acqua è fondamentale, senza acqua niente può crescere. Nel mondo, milioni di bambini non hanno accesso ad acqua sicura - questo mette a rischio a le loro vite, minaccia la loro salute e mette a repentaglio il loro futuro. Se non agiremo subito, questa crisi continuerà ad acuirsi" ha dichiarato Anthony Lake, Direttore generale dell`Unicef. Secondo il rapporto, 36 paesi stanno attualmente affrontando alti livelli di stress idrico, questo accade quando la richiesta di acqua supera ampiamente le fonti disponibili rinnovabili. Temperature più calde, innalzamento dei livelli del mare, inondazioni sempre più frequenti, siccità e scioglimento dei ghiacci influiscono  sulla qualità e la disponibilità dell`acqua e dei sistemi sanitari.

La crescita della popolazione, l`aumento del consumo e una domanda maggiore di acqua, in gran parte dovuta all`industrializzazione e all`urbanizzazione, stanno esaurendo le risorse idriche in tutto il mondo. I conflitti in tante parti del pianeta stanno mettendo a rischio l`accesso all`acqua sicura per i bambini. Tutti questi fattori stanno costringendo i bambini a utilizzare acqua non sicura, che li espone a malattie potenzialmente mortali come il colera e la diarrea. Molti bambini in aree colpite da siccità spendono ogni giorno diverse ore per raccogliere l`acqua, sottraendo questo tempo alla scuola. In particolare, le ragazze sono più esposte ad attacchi durante questi periodi di tempo.

Secondo il rapporto, i bambini più poveri e vulnerabili saranno quelli colpiti più duramente dall`aumento dello stress idrico, dato che sono milioni i bambini che vivono in aree con scarso accesso ad acqua pulita e servizi igienico-sanitari. Secondo l`Unicef, le conseguenze dei cambiamenti climatici sulle fonti d`acqua non sono inevitabili. Il rapporto si conclude con una serie di raccomandazioni che possono aiutare a frenare l`impatto del cambiamento climatico sulle vite dei bambini:

Nei prossimi anni i Governi devono pianificare interventi di modifica relativi alla disponibilità e alla richiesta d`acqua; questo significa dare maggiore priorità all`accesso ad acqua sicura dei bambini più vulnerabili rispetto ad altre necessità legate all`acqua, per ottenere risultati più efficaci a livello sociale e sanitario; i rischi climatici dovrebbero essere inseriti in tutte le politiche e i servizi relativi all`acqua e al settore igienico-sanitario, e gli investimenti dovrebbero essere mirati alle popolazioni a più alto rischio; le aziende devono lavorare con le comunità per prevenire contaminazioni ed esaurimento delle fonti d`acqua sicura; le comunità dovrebbero trovare nuovi modi per diversificare le fonti d`acqua e ampliare la capacità di reperire acqua in sicurezza. "Dato il cambiamento climatico, dobbiamo cambiare il nostro modo di lavorare per raggiungere le persone più vulnerabili. Uno dei modi più efficaci in cui possiamo farlo è salvaguardare l`accesso di queste persone all`acqua sicura," ha dichiarato Lake.

Coldiretti, 14 mld danni da siccità in 10 anni 
L'inverno che si è chiuso con il 24% di pioggia in meno è l'ultimo segnale dei profondi cambiamenti nella disponibilità di acqua e nella distribuzione della pioggia in Italia con la tendenza alla tropicalizzazione del clima che ha provocato danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per più di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la giornata mondiale dell'acqua si "festeggia" con l'Italia a secco per la mancanza di precipitazioni.

Il fiume Po è in magra come ad agosto con il livello idrometrico che al Ponte della Becca che misura -2,7 metri, un metro più basso dello scorso anno, ma la situazione di difficoltà in cui versa il Paese è evidente dai principali bacini idrografici. Secondo l'ultimo monitoraggio della Coldiretti, lo stato di riempimento del lago Maggiore è al 51,5%, quello del Lago di Iseo al 22,1% quello del Lago di Como al 17,1% mentre più positiva e' la situazione del Garda con il 79,2%. Al Nord in Piemonte e in Emilia Romagna il volume complessivo delle risorse idriche disponibili è ai livelli minimi dal 2010, ma in difficolta' sono anche la Lombardia dove è già attivato da settimane l`Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, il Trentino Alto Adige e il Veneto.

Nel resto della Penisola la situazione è a macchia di leopardo con Abruzzo, Basilicata e Sicilia, che segnalano le più basse disponibilità idriche degli ultimi anni. Siamo di fronte - precisa la Coldiretti - agli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestando con pesanti conseguenze sull'agricoltura italiana perchè si moltiplicano gli sfasamenti stagionali e gli eventi estremi con precipitazioni brevi, ma intense e il repentino passaggio dal maltempo al sereno.

Siccità e forti piogge a carattere alluvionale rappresentano - sottolinea la Coldiretti - gli eventi climatici che si sono maggiormente abbattuti sulle Regioni italiane. La siccità - precisa la Coldiretti - rappresenta l'evento avverso più rilevante per l'agricoltura italiana in termini di danni economici a carico soprattutto delle produzioni, con due eventi gravi, nel 2003 e nel 2012, interessando maggiormente le aree del Nord e del Centro Italia.

Per quanto riguarda i fenomeni precipitativi forti, i danni - continua la Coldiretti - riguardano sia le produzioni, sia le strutture e le infrastrutture, con rispettivamente il 30, 40 e 30% dei danni complessivi. I cambiamenti climatici - osserva la Coldiretti - impongono una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio. Servono - conclude la Coldiretti - interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque, campagne di informazione ed educazione sull'uso corretto dell'acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico.

Gli italiani tra i maggiori consumatori di acqua nel mondo
Dai 170 ai 200 litri . È l'acqua che in media consuma un italiano al giorno. Un numero che, moltiplicato per un anno, corrisponde a quasi quattro volte la portata di un fiume come il Mississippi. Sono dati diffusi in vista della Giornata Mondiale dell'acqua , il  22 marzo e sorprendono perché i nostri consumi di acqua sono pari al doppio della media mondiale, il 25 per cento in più di quella europea. Il 27 per cento lo sprechiamo a causa di tubature non efficienti , ma la causa di sperpero principale dipende dal cibo che mangiamo , dall'acqua che serve per far crescere gli ortaggi e alleviare il bestiame. In media il 70 per cento del prelievo totale di acqua è destinato all'irrigazione agricola , mentre l'industria ne consuma il 22 per cento e il restante 8 per cento è per uso domestico.
 
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