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MOTORI

Presentata la nuova Giulia nel giorno del 105esimo compleanno dell'Alfa Romeo

Arese: ecco la rinascita dell'Alfa Romeo, 5 miliardi di investimenti grazie a fusione con Chrysler

"La nostra missione, quella di Alfa Romeo, è mettere il guidatore al centro, una rivoluzione mentale, non meno che tecnica" ha detto l'a.d. Alfa Romeo Harald Wester. Per l'a.d. di FCA Sergio Marchionne, il rilancio dell'Alfa Romeo "è uno dei progetti in cui continuo a essere più coinvolto, uno dei più importanti della mia carriera" e a margine dell'evento ha annunciato che  "Prima del 2018 torneranno tutti dalla Cig a Mirafiori". 

Presentazione della nuova Giulia ad Arese
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Arese

Alle 17,35 di oggi, al Museo del marchio del Biscione ad Arese, è stata ufficialmente presentata la nuova Giulia ed annunciato il rilancio dell'Alfa Romeo. A sorpresa è apparso il cantante italiano, Andrea Bocelli, e ha cantato l'aria 'Nessun dorma' dalla Turandot di Giacomo Puccini con il tradizionale 'Vincerò'. Durante l'esecuzione di Bocelli ha fatto il suo ingresso in sala la nuova Giulia, una vettura con motore biturbo a 6 cilindri, ispirato alle tecnologie Ferrari, con trazione posteriore e integrale. Il cantante ha dedicato alcuni versi all'Alfa, ricordando quando da piccolo sentiva l'inconfondibile rumore dell'auto del Biscione, quando il padre rincasava.
Ha aperto l'evento l'a.d. del brand, Harald Wester, sottolineando "l'unicità" del marchio che "è il brand di riferimento per gli appassionati di auto sportive nel mondo". Erano presenti anche l'a.d. di Fca, Sergio Marchionne, e il presidente di Fca, John Elkann. Con loro, in platea, il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, e il presidente della Juventus, Andrea Agnelli.

Il numero uno dell'Alfa Romeo, Harald Wester, nel suo intervento introduttivo alla presentazione della nuova berlina sportiva del Biscione ha detto che "La nostra missione, quella di Alfa Romeo, è mettere il guidatore al centro, una rivoluzione mentale, non meno che tecnica". Wester ha evidenziato "l'anima nobile" di Alfa Romeo e l'obiettivo di creare una rinascita del marchio. Per sottolineare il "rinascimento" dello storico brand automobilistico italiano, mentre Wester parlava, alle sue spalle passava l'immagine del quadro rinascimentale di Leon Battista Alberti, la 'Città ideale'. Wester ha inoltre ribadito "l'unicità del brand" e "il rispetto del dna e della tradizione" del Biscione. La nuova berlina, ha detto ancora il numero uno di Alfa, "non è solo una macchina, ma deve essere un'estensione dell'anima di chi la guida".

L'a.d. di Fca, Sergio Marchionne sul piano per il rilancio del Biscione, ha detto che "La Fiat di prima non avrebbe avuto la possibilità di avviare seriamente questo percorso, non aveva i numeri". Secondo Marchionne al Lingotto, prima della fusione con Chrysler, mancavano i mezzi "per l'impegno finanziario che era richiesto, per le capacità tecniche necessarie e per un sistema di distribuzione a livello globale", tutti elementi "acquisiti con la nascita di Fca". "Ora" - ha continuato Marchionne - "abbiamo fatto 5 miliardi di investimenti, con un piano aggressivo di cui la Giulia è solo l'inizio, altri sette modelli seguiranno nei prossimi anni". Le vendite dell'Alfa Romeo, ha aggiunto, aumenteranno progressivamente per arrivare a 400.000 unità nel 2018, "sei volte in più dell'anno scorso, quando erano state 68.000", sottolineando come "negli ultimi 30 anni", Alfa si sia portata dietro un senso di "incompletezza" e il suo rilancio, ha aggiunto l'a.d. di FCA, "è uno dei progetti in cui continuo a essere più coinvolto, uno dei più importanti della mia carriera". Richiamando l'interpretazione di Bocelli nel momento in cui la nuova Giulia è apparsa sul palco, Marchionne ha sottolineato come "l'Alfa Romeo e' la nostra Turandot. Lo è per la sua genesi travagliata, quella di un capolavoro rimasto per lungo tempo incompiuto,  ma lo e' soprattutto per la trasformazione eccezionale che ha preso vita in questi due anni. Da principessa di ghiaccio, da progetto in perenne divenire a questo trionfo d'arte e di passione. Oggi possiamo finalmente dire che e' il primo giorno di una nuova era Alfa. E' un marchio che riprende il posto che merita nel panorama dell'auto".
Al termine della presentazione ufficiale della Giulia, Marchionne ha dichiarato che  "Prima del 2018 torneranno tutti dalla Cassa integrazione a Mirafiori". 

La nuova Giulia sul mercato
La nuova Giulia segna l'ingresso nel segmento delle auto premium di alta gamma, della FCA con l'ambizione di sfidare i tedeschi di Audi, Bmw e Mercedes che stanno dominando il mercato, praticamente senza rivali con la A4, la Serie 3 e la Classe C.
Il giorno scelto per il debutto non è causale perché coincide con il 105esimo anniversario del marchio del Biscione: il 24 giugno del 1910 fu fondata infatti Alfa, acronimo di Anonima Lombarda Fabbrica Automobili. Anche il luogo della presentazione è un ritorno alle origini: il rinnovato museo Alfa Romeo di Arese, la cittadina alle porte di Milano dove tutto ebbe origine.
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