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MONDO

Indiscrezioni della Bild

La stampa tedesca: "Bertone indagato per appropriazione indebita". Padre Lombardi, nessuna indagine

La versione online del tabloid di Amburgo scrive che il Vaticano ha aperto un'inchiesta sull'ex segretario di Stato, citando fonti interne alla Santa Sede. Il cardinale smentisce le accuse di malversazione: "La convenzione con la Lux Vide era stata approvata"

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Città del Vaticano Tutto comincia da una conferenza stampa in Vaticano, con la presentazione del rapporto annuale Aif, l'autorità di informazione finanziaria della Santa Sede. L'esperto anti-riciclaggio Rene Brülhart - scelto da Papa Francesco - parla ai giornalisti della relazione annuale. Uno dei reporter della Bild, il tabloid tedesco più letto in Germania gli chiede del "caso Bertone". E Brülhart dà una risposta "dalle mille parole": "Non confermo né smentisco indagini su Bertone. Non dirò nulla sui casi singoli".

"Sottratti 15 milioni"
Ma secondo la Bild, il cardinale, "uno degli uomini più potenti nella Santa Sede, avrebbe sottratto 15 milioni dai conti del Vaticano, soldi che sarebbero confluiti nei conti di un'azienda nei media". La Bild poi prosegue: "A dicembre 2012 sarebbero state 'truccate' obbligazioni convertibili". E nel suo articolo online il tabloid aggiunge: "Riguardo ai beneficiari dei soldi, si tratterebbe della Lux Vide, dell'amico e produttore italiano Ettore Bernabei. L'affare si sarebbe concluso nonostante la resistenza della banca Vaticana e su pressione di Tarcisio Bertone, come scritto nel dossier di chi sta conducendo le indagini". Bertone era stato nominato nel 2002 arcivescovo di Genova da Papa Giovanni Paolo II. Nel 2006 è diventato segretario di Stato Vaticano. 

La smentita di Bertone
Il cardinale ha smentito decisamente l'accusa di malversazione. "La convenzione dello Ior con la società Lux Vide" - riferisce il cardinale all'AdnKronos "è stata discussa e approvata dalla commissione cardinalizia di vigilanza e dal consiglio di sovrintendenza nella riunione del 4 dicembre 2013, come dimostra il verbale relativo". Il cardinale ha poi ribadito che non c'è nessuna indagine: "Non c'è alcuna rilevanza penale" e che "c'è molta invenzione da parte della stampa, io sono più citato di altri cardinali, giudichi lei. Io non riesco a capire il perché di questi attacchi", ha detto Bertone commentando la notizia con l'Ansa.  "Io sono in sintonia con il Papa, mi sento tranquillo".

La Lux Vide: "Rispettato contratto"
Anche dalla Lux Vide, i produttori Luca e Matilde Bernabei smentiscono quanto riferito dalla Bild. "Nel rispetto del contratto di finanziamento abbiamo rimborsato un prestito obbligazionario con azioni Lux al valore stimato da una perizia di Deloitte. L'organismo che ha erogato il prestito ci ha poi comunicato che le azioni Lux sarebbero state trasferite ad una Fondazione di diritto vaticano". 

"Immobili venduti sotto al valore di mercato"
La Bild riferisce anche di un'altra grossa perdita per il Vaticano. Sempre secondo una fonta interna, si tratterebbe di almeno 20 milioni di euro: immobili di proprietà della Santa Sede sarebbero stati venduti "molto al di sotto del valore di mercato". 

Lombardi: nessuna indagine penale
"A proposito di notizie che circolano in queste ore, dichiaro che non vi è in corso alcuna indagine di carattere penale da parte della magistratura vaticana a carico del Card. Tarcisio Bertone". Lo afferma padre Federico Lombardi.

Il monitoraggio della Procura
La Procura di Roma e il nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza hanno all'esame da tempo alcune operazioni finanziarie della Lux Vide, "monitorata" nell'ambito della più ampia inchiesta della magistratura romana che riguarda lo Ior, relativa a presunte violazioni della normativa antiriciclaggio. Anche se non risulta che sia in corso una specifica indagine sul prestito Ior-Lux Vide.
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