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POLITICA

Verso le elezioni

Bonino: "Irresponsabile chiedere l'abrogazione della legge Fornero". E dice: "Noi diversi da M5s"

La leader di +Europa spiega perchè non sono comparabili la storia radicale e il Movimento 5 stelle. E avverte: "Occhio al vero pericolo"

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"Non sono feticista. La legge Fornero si può modificare, limare ma tenendo conto della compatibilità". Lo dice Emma Bonino al forum Facebook Ansa. "Per capire la legge Fornero si deve tornare al contesto in cui fu fatta. Come tutte le leggi la puoi modificare, anche se chi ne chiede l'abolizione vorrei sapere dove trova le risorse. Ciò non toglie che non possa essere limata, ma i lavori usuranti sono stati già tolti e la speranza di vita è di 80 anni. Bisogna che tutto stia in equilibrio. Le pensioni costano 260 mld, due volte il bilancio Ue. Chiederne l' abrogazione è irresponsabile".

Non siamo come il M5s
La "differenza vera" tra +Europa e la storia radicale e il M5S "è che non abbiamo mai cavalcato la rabbia o il disprezzo dell'avversario, ma abbiamo sempre cercato con le nostre marce il sorriso. Durezza nell'accusa ma anche capacità di sorriso", dice Bonino, sottolineando che "la differenza fondamentale con i Cinque stelle è l'attenzione istituzionale. Abbiamo sempre rispettato le Istituzioni. Noi non siamo mai stati antiparlamentaristi ma piuttosto doveristi e legalitari. Veniamo da una cultura molto diversa. Non facciamo proteste ma lanciamo proposte". Per Bonino, il problema è che "siamo ad una partitocrazia senza partiti. Molti partiti sono rimasti immobili. Alla capacità radicale e a Marco Pannella attribuisco il merito di aver cercato l'innovazione politica nell'impegno politico. E' difficile pensare ad una democrazia senza partiti".

Il pericolo vero
"Il discrimine per noi è tra un governo europeista, più o meno timido, e un governo sovranista che ci vedrebbe all'opposizione. La Legge elettorale non prevedeva programmi comuni, per questo abbiamo fatto la scelta di apparentamento con Pd, perchè per noi la vera sfida e il vero pericolo è il blocco sovranista che va da Di Maio all'altra parte. Di qui c'è un blocco europeista, magari più timido di come siamo noi". E' l'analisi della leader di +Europa, che sull'ipotesi di larghe intese dopo il voto, aggiunge: "Io ho detto che al di là della fantapolitica delle coalizioni più improbabili ci sono solo due governi possibili: uno sovranista chiuso e europeo rispetto al quale saremo alla opposizione, ed uno aperturista e filoeuropeo: un governo del genere noi vorremmo aiutarlo ad esserlo di più". Bonino, infine, 'tira le orecchie' alla stampa: "Mi irrita che vi sbizzariate così tutti sul 5 marzo come se andare a votare non servisse. E' importante quello che i cittadini andranno a votare, e dire che è già tutto inciuciuato è un disincentivo a andare a votare".
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