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MONDO

L'intervista

Chiuso l'aeroporto e tutte le frontiere: un'altra notte in Burkina Faso per i 4 volontari bloccati

"Sono al sicuro ma la situazione è instabile quindi vogliamo che tornino", spiega la segretaria di Anemon onlus, l'associazione torinese di cui fanno parte i quattro cooperanti

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di Carlotta Macerollo Sono due coppie di cooperanti, due uomini e due donne, i 4 italiani bloccati in Burkina Faso a causa degli scontri scoppiati nel Paese. "Dovevano rimanere una decina di giorni per verificare e controllare i progetti che hanno seguito - ci spiega la segretaria di Anemon onlus, l'associazione torinese di cui fanno parte, che preferisce rimanere anonima - Si stavano occupando della realizzazione di alcuni pozzi d'acqua e di un progetto di sostegno a distanza: un centro che accoglie bambini con problemi uditivi". I 4 volontari sono Carlo Alessio, Felice Polarolo, Rosa Bignoni e Cristiana Catino.

Bloccati prima in albergo poi presso una missione
"Adesso sono tutti bloccati: prima erano nel loro albergo adesso sono stati accolti dalla missione 'Fratelli Cristiani'. Non possono uscire in strada per le continue manifestazioni - spiega - Dovevano partire in serata con un volo AirFrance ma poi hanno chiuso l'aeroporto della capitale e tutte le frontiere".

"Tutti volontari"
"Stanno bene, non sono in pericolo di vita, sono al chiuso quindi protetti. Ma la situazione è instabile quindi vogliamo che ritornino in Italia. Inoltre, noi non veniamo pagati, siamo tutti volontari, lo facciamo per passione e abbiamo tutti un altro lavoro".
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