SPORT
Calcio
Dopo Juve-Napoli. Spadafora: sarebbe stato meglio trovare soluzione condivisa, serie A va ripensata
Il protocollo per il calcio c'è e non si tocca, ma va rispettato e se qualcuno sbaglia paga; nessun rischio di stop per il campionato: così ieri il ministro Spadafora e il presidente federale Gravina. Napoli da oggi in isolamento in hotel a Castel Volturno, mentre la Figc indaga sull'applicazione dei protocolli sanitari da parte degli azzurri

All'indomani della mancata trasferta del Napoli per la partita di Torino il ministro dello Sport fa i conti con le polemiche roventi sui giocatori contagiati e le conseguenze per gli incontri di serie A. E sul rinvio di Juve-Napoli dichiara: "non è più una partita e non serve schierarsi. Non si deve fare confusione nell'interpretazione dei protocolli, che sono chiari e stabiliscono responsabilità precise. Sarebbe stato meglio trovare una soluzione condivisa: non è stato un grande spettacolo".
Quindi il ministro precisa: "Quanto avvenuto con il Genoa ha creato un precedente che obbliga tutti a una maggiore responsabilità. Finora il protocollo è stato preso un po' alla leggera, molte squadre non hanno fatto la bolla dopo aver trovato un positivo, ma una quarantena molto soft con ritorno a casa, consentita proprio dalle Asl. Ora è necessaria una stretta generale, tornando a un rigoroso e puntuale rispetto di quanto era previsto e validato. È cambiato il contesto, dobbiamo tutti prenderne atto" perché "c'è un lato di sicurezza sanitaria, dove a decidere è lo Stato nelle sue diverse articolazioni, e in questo senso l'ultima parola spetta alle Asl".
E questo, per Spadafora, "è un punto fermo che non va messo in discussione, soprattutto in un momento in cui le curve destano preoccupazione".
"Senza polemiche e senza dare giudizi, se vogliamo il bene del calcio dobbiamo applicare le normative della Uefa: se hai 13 giocatori, devi giocare". E' il "consiglio da vecchio saggio" dell'ad del Monza Adriano Galliani, perché nel calcio al tempo del coronavirus, dice all'Ansa, "bisogna avere lungimiranza e mettere da parte gli egoismi, sennò crolla tutto".
"Credo che tutti dobbiamo fare in modo di portare avanti la stagione - nota il senatore di Forza Italia, ex ad del Milan -. Se ogni volta che ci sono uno o due calciatori positivo non si gioca, è chiaro che il campionato è a rischio. Esemplare è stato il comportamento del Milan: ha perso per il Covid il suo giocatore più rappresentativo, Ibrahimovic, e gioca con un ragazzo di 19 anni, Colombo. La vita continua ed è primo in classifica".
''Trovo sgradevoli tante cose in questa vicenda ma soprattutto che non si possano andare a vedere le partite per colpa di un'incapacità di gestire ciò che era assolutamente prevedibile. E' una sconfitta non solo del calcio,ma del Governo e del Paese che a sette mesi dall'inizio della pandemia non si riescano a fare passi in avanti''. Sono le parole del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in relazione al tema della mancata partita tra Juventus e Napoli. ''Ormai si parla di tutto tranne che di calcio - ha sottolineato - e tutto questo mi entusiasma poco. Trovo sgradevole che si vincano a tavolino le partite, che per i calciatori ci siano regole diverse sul virus rispetto a tutti gli altri cittadini, che ci siano corsie preferenziali se ci sono interessi economici, che ci sia un'organizzazione istituzionale a tutela della salute che agisce in maniera spontanea''.