MONDO
Ospedale: "Misure precauzionali"
California, paziente in isolamento: si teme ebola
Nessuna certezza ma tanta paura dopo che negli ultimi giorni si contano oltre 100 nuovi casi di ebola. Il Camerun ha chiuso le frontiere con la Nigeria, la Tunisia - dove non si registrano malati - mette in campo un programma speciale

Isolamento come precauzione
"Anche se non è stato confermato che si tratta di ebola, stiamo adottando le precauzioni previste per la protezione dei pazienti, dei medici e dello staff".
113 nuovi casi
Intanto, negli ultimi giorni, si contanto 113 nuovi casi di contagio da virus ebola tra confermati o sospetti, e 84 decessi tra Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone. Dallo scoppio dell'epidemia nei 4 Paesi - riporta l'Organizzazione mondiale della Sanità - il bilancio delle vittime sale a quota 1229 su 2240 casi.
MsF: sei mesi per avere situazione sotto controllo
Secondo le previsioni di Medici senza frontiere, diffuse ieri, ci vorranno almeno sei mesi perché l'epidemia di Ebola in Africa Occidentale possa essere messa sotto controllo. Il presidente Joanne Liu fa sapere che "la situazione sta peggiorando più velocemente del previsto e il virus si muove più in fretta rispetto alla risposta che possiamo dare". Parlando a Ginevra dopo la sua visita nella zona del contagio, ha spiegato che anche se l'epicentro iniziale dell'epidemia è stato in Guinea e il suo ritmo lì è rallentato, ora il focolaio principale è in altri Paesi, in particolare in Liberia.
Tunisia, programma sepciale di prevenzione
Intanto la Tunisia predispone un programma speciale di prevenzione contro la propagazione del virus Ebola, nonostante nessun caso sia stato registrato. L'Osservatorio nazionale delle malattie nuove ed emergenti (Onmne) rivela che è stata creata una commissione per la sorveglianza della malattia e sono stati allertati gli ospedali di Rabta e quello militare a Tunisi, e quelli di Sousse, Monastir e Sfax per assicurare cure adeguate agli eventuali casi sospetti che si dovessero verificare. Lunedì in Austria i test hanno allontanato il sospetto del virus sul cadavere di una donna inglese morta al rientro da un viaggio in Nigeria. Mentre in Gran Bretagna l'Universities Uk, l'organismo che riunisce i vice rettori di tutte le università britanniche, ha predisposto una guida per gestire il flusso di studenti in arrivo dai Paesi colpiti dall'epidemia.