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SCIENZA

L'annuncio di Roscosmos

Il cargo russo Progress si è disintegrato: impatto senza danni sopra l'Oceano Pacifico

La navicella di cui si era perso il controllo è rientrata nell'atmosfera alle 4.04 italiane. Solo pochi frammenti potrebbero essere arrivati in acqua. Sospiro di sollievo nei centri dove veniva monitorata

Il cargo russo Progress (Nasa)
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Il cargo russo Progress è precipitato sull’Oceano Pacifico, disintegrandosi senza fare danni. La navicella diretta alla Stazione Spaziale Internazionale di cui si era perso il controllo il 28 aprile è entrata nell’atmosfera terrestre alle 4.04 del mattino e solo piccoli frammenti potrebbero essere arrivati in acqua. Anche se i timori erano contenuti, nei centri di tutto il mondo in cui veniva monitorata la sua orbita si è sicuramente tirato un sospiro di sollievo.

Il comunicato ufficiale di Roscosmos 
A dare l’annuncio è stata l’agenzia spaziale russa. La capsula, lunga 7 metri e pesante 7 tonnellate, secondo Roscosmos dovrebbe essersi bruciata quasi completamente nell’atmosfera. “Solo poche piccole parti di elementi strutturali potrebbero aver raggiunto la superficie del pianeta”, si legge in un comunicato ufficiale.

Monitoraggio costante 
La Progress ha tenuto con il fiato sospeso tutti fino all’ultimo. Anche se si sapeva che si sarebbe in gran parte distrutta precipitando, era noto che alcuni frammenti sarebbero potuti sopravvivere. Il suo rientro incontrollato era dunque monitorato costantemente, anche perché nella sua orbita ha sorvolato periodicamente molte aree abitate. Questo video mostra, ad esempio, il suo passaggio nel cielo di Buenos Aires alle 18.51 locali di ieri, quando in Italia erano le 23.51.
 
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