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MONDO

Sud Corea: "Risponderemo con forza a qualsiasi attacco"

La Corea del Nord sul piede di guerra con Seul

Il leader nordcoreano ha ordinato alle sue truppe di essere pronte per la battaglia al confine della penisola divisa, dove la tensione militare è salita dopo uno scambio di colpi d'artiglieria fra Seoul e Pyongyang

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Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha dichiarato il "quasi-stato di guerra" nelle aree di prima linea nel mezzo delle crescenti tensioni con Seul: secondo i media di Pyongyang, giovedì sera si è tenuta una riunione di emergenza della Commissione militare centrale del Partito dei Lavoratori dopo lo scambio di colpi di artiglieria al confine occidentale. Le forze armate della Corea del Sud erano già in allerta dopo l'ultimatum lanciato ieri da Pyongyang a Seul di cessare entro 48 ore la propaganda di guerra al confine.

La potente Commissione Militare Centrale (TLC) della Corea del Nord, guidata da Kim Jong-Un, aveva dato carta bianca a piani di "attacchi di rappresaglia". Secondo Kcna, l'agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord, il leader del regime comunista ha ordinato le unità dell'esercito del popolo coreano (APC), dispiegate al confine pesantemente militarizzato tra le due Coree, in stato "di guerra" a partire dalle 5 di oggi (9:30 italiane). Queste truppe devono essere "pienamente pronte a combattere e a lanciare operazioni a sorpresa", mentre l'intera prima linea deve essere in "uno stato di semi-guerra", ha dichiarato Kim Jong-Un, come riporta Kcna.

La Corea del Sud ha già replicato avvertendo che risponderà "con forza a qualsiasi provocazione" della Corea del Nord. Le forze armate hanno evidenziato che i colpi di artiglieria nordcoreani di ieri sono una "provocazione grave e illegale che ha violato l'accordo di armistizio" che ha posto fine alla guerra di Corea nel 1953, secondo il messaggio inviato al maggiore generale dell'esercito della Corea del Nord. La Corea del Sud ha inoltre esortato Pyongyang a "rinunciare a queste azioni sconsiderate".

La guerra infinita. Questa non è la prima volta che la Corea del Nord ricorre a annunci di questo tipo nei momenti di tensione. L'ultima volta è stata nel 2013 quando il giovane leader nordcoreano aveva dichiarato lo "stato di guerra", con il sud. I due paesi sono ancora tecnicamente in conflitto dalla guerra di Corea (1950-53) che si è conclusa con un semplice cessate il fuoco e non un trattato di armistizio.
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