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ECONOMIA

L'annuncio ufficiale dovrebbe giungere domattina

Fusione Fca - Psa, il primo sì arrivato dalla Peugeot

Si procede a passi spediti verso la fusione che creerà il quarto produttore mondiale di automobili. Entro domani mattina dovrebbero giungere le comunicazioni ufficiali

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E' arrivato il primo sì alla fusione tra Fca e Psa. Il consiglio di sorveglianza di Psa ha approvato il memorandum d'intesa vincolante (MoU) per fondersi con Fiat Chrysler Automobiles. 

Determinante è stato il sì della famiglia Peugeot, azionista di riferimento del gruppo francese. L'adesione è avvenuta all'unanimità secondo quanto riferisce France Presse, aggiungendo che i due rami della dinastia (Roberto e Thierry Peugeot) avranno una rappresentanza in consiglio. La famiglia possiede il 14% di Psa (e il 25% dei diritti di voto) così come lo Stato francese che ha confermato il via libera all'operazione. Per Parigi si tratta, in particolare, di "costruire un nuovo campione di statura mondiale per rispondere alle sfide della mobilità sostenibile".

I cinesi di Dongfeng, che hanno 12,2% e il 19% dei diritti di voto, hanno fatto sapere di avere intenzione di alleggerire la posizione. Lo fanno sia per motivi finanziari (il loro investimento da 800 milioni si è triplicato) sia per ragioni politiche: l'amministrazione Trump potrebbe sollevare qualche problema considerando che la dote più importante del matrimonio è rappresentata da Jeep e Chrysler.

Anche il governo francese ha ribadito il via libera per "costruire un nuovo campione di statura mondiale per rispondere alle sfide della mobilità sostenibile". Subito dopo il sì francese si è riunito il consiglio d'amministrazione di Fca per dare seguito alla fusione. L'annuncio ufficiale dovrebbe giungere domani mattina. Per venerdì sono stati convocati i sindacati. Superati quindi gli ultimi ostacoli che avevano investito soprattutto Fca. Vale a dire la causa avviata da General Motors per corruzione nei rapporti con il sindacato americano United Auto Workers e l'Agenzia delle Entrate che ha contestato la valutazione di Chrysler al momento della fusione con Fiat che ha dato via a Fca.

A grandi linee i termini dell'accordo sono stati già anticipati. Sarà creata una holding ad Amsterdam per sfruttare i vantaggi della legislazione olandese. Fca si separerà da Comau (robot di saldatura) con la distribuzione di una cedola da 5,5 miliardi. Psa farà lo stesso con Faurecia (componentistica) a fronte del quale sarà poi distribuita una cedola da 2,7 miliardi agli azionisti della casa francese. La nuova capogruppo con sede in Olanda sarà quotata a Parigi, Milano e  New York.

Nascerà il quarto produttore di auto al mondo con 8,7 milioni di auto immatricolate ogni anno. Sono previste sinergie per 3,7 miliardi oltre ad una capacità di investimenti in grado di reggere la sfida dell'elettrificazione e della guida autonoma. La governance prevede cinque consiglieri di estrazione Psa e cinque Fca. L'undicesimo sarà l'attuale ceo di Psa, Carlo Tavares, che diventerà amministratore delegato del nuovo gruppo. La presidenza toccherà a John Elkann.

Secondo le anticipazioni gli eredi Agnelli avranno circa il 14% del nuovo gruppo e saranno di gran lunga i primi azionisti visto che la famiglia Peugeot e lo Stato francese scenderanno intorno al 6% ciascuno. I soci si sono impegnati a non vendere né comprare azioni per cinque anni. Solo la famiglia Peugeot potrebbe avere una deroga salendo del 2,5% con azioni acquistate da Dongfeng o dal governo francese.
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