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CULTURA

L'antropologo: "Festa europea che importiamo dagli Usa"

Halloween: perché si festeggia in Italia?

Il sapore è gotico. La festa, un carnevale horror. L’aspirazione per i più piccoli: guadagnare almeno un sacchetto di leccornie

(da thinkstockphotos)
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di Annalisa Fantilli I più scettici proprio non la mandano giù. Morti viventi, streghe e ragni killer, zucche intagliate, lanterne fantasma e bambole assassine. Halloween è una festa amata e odiata dagli italiani. Apprezzatissima dai più piccoli, snobbata da intere generazioni, nonostante proliferino eventi a tema, capi modaioli ispirati al genere, e viaggi nel segno del brivido.

La versione italiana
Una ricorrenza che prende spunto dalle leggende irlandesi, ma ha una sua storia tutta italiana. “Halloween è un fenomeno che importiamo dagli Stati Uniti. Torna come se fosse nuovo, ma è di origine europea; in passato c’erano questue e rape intagliate anche in Italia”, racconta Giancarlo Baronti – docente di discipline antropologiche dell’università di Perugia - il quale ci spiega come scheletri e streghe non siano costumi così esotici: “In Umbria, ad esempio, fino al secondo dopoguerra i bambini si mettevano la farina in faccia per rappresentare i morti”.

"La zucca è un segnale per i morti"
Piccoli mascherati che simboleggiano i defunti. Halloween nasce proprio per “controllare” il ritorno degli antenati. “La zucca luminosa – aggiunge il professore - è un segnale. E’ come se dicessimo ai morti: Noi ci alziamo presto (perché il primo novembre c’era la messa alle 4), e vi facciamo trovare i letti rifatti in cui stendervi e delle cose che potete mangiare”.

Trick or treat o Su mortu mortu
Persino “dolcetto o scherzetto” - formula italiana del trick or treat anglosassone – trova nelle diverse regioni le varianti arcaiche e nostrane. In Sardegna Su mortu mortu permetteva ai bambini di ricevere frutta di stagione, castagne e mandorle. Doni per le povere anime del purgatorio; perché in alcune zone d’Europa – come anche in Sicilia, per esempio - i regali per tradizione non si fanno a Natale, ma il giorno dei morti.

Il giorno che precede la festa di Ognissanti
Gli studiosi si dividono. Festa dell’occulto per alcuni, di buon auspicio agricolo per altri. Ma Halloween, nel nome e nella sostanza, è soprattutto il giorno che precede la festa di Ognissanti. Un momento di contatto con l’aldilà tra ironia e memoria, per non dimenticare i nostri antenati.
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