ECONOMIA
L'intervento all'Università Cattolica
Visco: "La crisi rischia di lasciare un segno permanente sulla nostra economia"
E' un discorso a tutto tondo quello del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco: allarmato per la disoccupazione giovanile cronica, illustra i tre punti cardine per accompagnare l'Italia verso la ripresa. E cioè: riduzione della segmentazione tra diverse categorie di lavoratori, flessibilità e la revisione delle politiche attive.

Disoccupazione giovanile, ipoteca sul futuro
Mentre i dati Istat usciti oggi raccontano di un'Italia under 35 dove il 42% non ha lavoro, Visco ne guarda le conseguenze a lungo termine: "La disoccupazione giovanile - ha aggiunto Visco - è anch`essa più che raddoppiata: su 100 giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni che hanno o ricercano un lavoro, oltre 40 non riescono a trovarlo e questo, spiega, avrà conseguenze sul piano economico ma anche sociale, ridurrà il capitale umano potenziale del sistema-Paese".
I cardini per la ripresa
Per il governatore "tre punti sono particolarmente importanti: la riduzione della segmentazione tra diverse categorie di lavoratori, l'aumento della flessibilità in entrata e in uscita (insieme all'ampliamento delle misure a sostegno dei lavoratori disoccupati) e la revisione, ancora da completare, delle politiche attive". Secondo Visco, ne possono derivare benefici in termini di allocazione efficiente della forza lavoro verso i settori e le imprese più produttive, e di maggiori incentivi, sia dei lavoratori sia degli imprenditori. Se il Jobs Act, continua, va nella direzione giusta è anche fondamentale che le imprese diventino sempre più competitive e puntino ad internazionalizzarsi.