ECONOMIA
Primo grappolo raccolto in Franciacorta
È (già) iniziata la vendemmia, un business da quasi 10 miliardi
Lavori nelle vigne al via con dieci giorni di anticipo rispetto al 2013, ma secondo la Coldiretti la produzione si annuncia in calo per le condizioni meteo anomale dell'estate. Nel settore sono impiegate 1,25 milioni di persone

Avvio in Franciacorta
A inaugurare la vendemmia è stata un’azienda della Franciacorta con sede a Coccaglio, in provincia di Brescia, dove si raccolgono le uve bianche destinate alla produzioni di spumante. In Italia si inizia con le uve Pinot e Chardonnay in un percorso che - precisa la Coldiretti - proseguirà a settembre e ottobre con la raccolta delle uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano e Nebbiolo e che si concluderà a novembre con le uve di Aglianico e Nebbiolo.
Lavoro per 1,25 milioni di persone
Con l'inizio della vendemmia si attiva un motore economico che genera quasi 9,5 miliardi di fatturato solo dalla vendita del vino e che dà occupazione a 1,25 milioni di persone. La vendemmia 2014 coinvolgerà 650mila ettari di vigne, dei quali ben 480mila docg, doc e igt, e oltre 200mila aziende vitivinicole. Quest'anno, a causa della crisi economica, si prevede la presenza di un maggior numero di lavoratori italiani, soprattutto giovani.
Testa a testa con la Francia
Le previsioni parlano di una produzione italiana in calo rispetto al 2013 a causa del fresco e delle precipitazioni sopra la media degli ultimi mesi. In Francia, invece, si stima una produzione di vino in linea con gli ultimi cinque anni, cioè di 46,4 milioni di litri. Con queste premesse, il primato produttivo sarà conteso fino all’ultimo. La produzione made in Italy sarà destinata per oltre il 40% ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), per il 30% ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e per il restante 30% a vini da tavola.