ITALIA
Provvedimenti tampone e polemiche sulla gestione dell'emergenza
Non piove. Inquinamento record nelle città. Le targhe alterne funzionano?
I servizi meteo, almeno loro, sono concordi nell'affermare che avremo un Natale caldo, troppo caldo, e molto inquinato. L'alta pressione fa ristagnare lo smog e rinfocola le polemiche: come affrontare l'emergenza? Targhe alterne, abbassare i riscaldamenti? Meglio consigli e suggerimenti o interventi restrittivi definitivi? Mentre qualcuno chiede di portare il problema a Bruxelles, il presidente dell'Istituto superiore di Sanità riconosce: il cambiamento climatico è strutturale.
Ecco quindi che oltre all’inquinamento, alle stelle saranno anche le polemiche che in questi giorni dominano pagine di giornali e discussioni sui social network. L’emergenza smog nelle città italiane, anche le più piccole, fa discutere soprattutto perché è un’emergenza nota da anni.
Consigli e suggerimenti
Cause note, interventi strutturali assenti, buoni consigli in profusione. Gli esperti dei ministeri della Salute e dell'Ambiente hanno stilato una serie di suggerimenti da mettere in pratica per contribuire a non aggravare la situazione. Il primo suggerimento, ovviamente, è di evitare di usare la macchina e se non c’è alternativa, rallentare di almeno 10 km/h rispetto ai limiti di velocità ed evitare di parcheggiare in doppia fila per non creare un ingorgo che aumenta l’esposizione all'aria inquinata". Altro suggerimento è quello di ricordarsi di spegnere il riscaldamento quando si esce dall'ufficio o chiuderlo quando si va in vacanza e se possibile abbassare di 1-2 gradi la temperatura.
Riunioni d'emergenza
I suggerimenti potrebbero diventare obblighi. A Roma si è svolta una riunione al ministero della Salute con un team di tecnici ed esperti incaricati di studiare le misure per fronteggiare l'emergenza. E’ stata presa la decisione di chiudere gli impianti di riscaldamento negli edifici scolastici durante le vacanze di Natale per ridurre l'inquinamento Si pensa di rendere stabili le targhe alterne, imposte dal Commissario prefettizio ma adottate da altri sindaci. Sono utili? Anche Ricciardi è perplesso: "Non risolvano il problema, perché sono un provvedimento di emergenza e tra l'altro possono essere aggirate dai furbi".
Manopole rotte
Impianti spenti? Facile a dirsi. Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio I della capitale, vale a dire l’area del centro storico dove l’inquinamento è più alto, è scettica: "Roma ha bisogno di provvedimenti stabili, interventi sulla mobilità e norme serie sull'inquinamento”. E poi c’è da fare i conti con la realtà dei bilanci pubblici: “Non è una critica, ma qui io non sono nelle condizioni di mettere i riscaldamenti a 18 gradi - come prevede l'ordinanza del Commissario - perché non ci sono dei meccanismi per regolare la temperatura negli uffici: non ci sono o sono rotti. Dobbiamo fare provvedimenti credibili. non è più il tempo di provvedimenti che non danno risultati concreti".
L'automobilista paga
Le associazioni dei consumatori tornano sulle polemiche stagionali: "Nessun provvedimento sul fronte dell'inquinamento può essere realmente efficace se non si renderà il trasporto pubblico della capitale adeguato ed efficiente", afferma il Codacons, che con il presidente Carlo Rienzi rincara la dose: “Se ci fosse a Roma un servizio capillare, puntuale e paragonabile a quello di altre capitali europee, si ridurrebbe automaticamente e tutto l'anno il numero di automobili in circolazione".
Non solo, secondo il Codacons le targhe alterne causano anche danni economici agli automobilisti, “che pagano polizze assicurative per periodi di tempo continuativi, anche per i giorni in cui non possono utilizzare la propria autovettura per effetti delle limitazioni alla circolazione, subendo così un danno di tipo patrimoniale".
Si cercano alternative
Non solo la capitale, altri centri cercano modelli per abbassare la soglia di inquinamento. A Palermo è stato attivato il servizio comunale di taxi sharing, che consentirà di condividere il mezzo insieme ad altri clienti a tariffe calmierate, con collegamenti dal centro città ai principali parcheggi e terminali di autobus e l'aeroporto "Falcone Borsellino" di Punta Raisi, con cinque percorsi urbani al costo fisso di 2 euro a persona, e uno extraurbano al costo di 8 euro a persona, per un minimo di quattro utenti.
Lo sappiamo da anni
"Da anni sono note anche le gravissime conseguenze sanitarie ad essa legate", afferma Angelo Bonelli dei Verdi, che ricorda la stima fatta dall’Agenzia europea per l’ambiente: “80 mila cittadini italiani deceduti a causa dell'inquinamento con costi economici che superano i 40 miliardi di euro l'anno. Di fronte a questi dati drammatici il ministro dell'Ambiente italiano cosa fa? Invece di chiedere la convocazione di un consiglio dei ministri straordinario per adottare provvedimenti strutturali suggerisce di usare i mezzi pubblici, di non parcheggiare in doppia fila ecc., suggerimenti che dovrebbero essere praticati sempre a prescindere dallo smog ma che di certo hanno poco a che fare con la drammatica emergenza che vivono le città italiane".
Mobilità alternativa
"Questa situazione - dice la presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni- rappresenta una emergenza ma non certo un caso eccezionale. ogni anno in questa stagione ci troviamo a dover affrontare picchi di inquinamento e contare sulla pioggia, che prima o poi scenderà. Non è proprio la soluzione più efficace e utile". Detto questo, prosegue Muroni, "sicuramente i singoli cittadini possono mettere in campo comportamenti virtuosi che contribuiscano a diminuire le emissioni inquinanti ma la vera ricetta per cambiare le cose può venire solo dal governo e dalle istituzioni solo mettendo finalmente mano a nuove politiche di mobilità incentrate su trasporto pubblico locale, treni per pendolari e mobilità alternativa potremo raggiungere migliori livelli di vivibilità e liberare i nostri centri urbani dalla cappa inquinante”.
"Con questi indicatori di inquinamento tutta la popolazione è a rischio e non soltanto le fasce più deboli, come i bambini e gli anziani", afferma Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità. "In questi giorni il mio consiglio è quello di evitare di fare attività sportive all'aria aperta, come il jogging e la bicicletta".
Porre la questione all'Europa
Anche in Lombardia l’emergenza è all’ordine del giorno e il presidente della regione Roberto Maroni ha chiesto "il riconoscimento della specificià del bacino padano con azioni coordinate in tutta l'area" per la lotta all'inquinamento atmosferico. "Questa è la strada, mi auguro che altre regioni facciano quello che la Lombardia ha già fatto, ha detto parlando del piano regionale dell'Aria contro l'inquinamento atmosferico. Serve un intervento unitario delle regioni. Serve un intervento del governo. Bisogna porre la questione a livello europeo".
Cambiamenti climatici strutturali
"Questo è stato in Italia il dicembre più caldo degli ultimi decenni e oggettivamente la prolungata assenza di pioggia determina i fenomeni che stiamo vedendo - conclude il presidente dell'Iss Ricciardi -. Ma il cambiamento del clima è ormai strutturale, come hanno recepito a Parigi tutti i Paesi del mondo, e prevede che dobbiamo riconsiderare tutto il trasporto urbano, incentivando i mezzi pubblici e cercando di eliminare man mano le automobili più inquinanti. La stessa Parigi ha già detto che entro il 2017 non farà circolare i veicoli più inquinanti all'interno della propria area metropolitana. Anche noi dobbiamo cominciare a prendere in considerazione ipotesi di questo tipo”.