MONDO
Elezioni nazionali
Israele, Netanyahu ringrazia Trump per il suo forte sostegno
Gantz e Lapid ammettono sconfitta

"Netanyahu - afferma l'ufficio del primo ministro in una nota - ha ringraziato Trump per il forte sostegno a Israele. I due leader - prosegue la nota - continueranno a lavorare insieme per il bene dei due paesi".
Gantz e Lapid ammettono sconfitta
Benny Gantz e Yar Lapid, i due leader del nuovo partito Blu e Bianco, hanno ammesso la sconfitta elettorale, malgrado il buon risultato raggiunto. L'ex capo di stato maggiore ha detto di accettare il verdetto popolare e il fatto che il rapporto di forza fra i due blocchi manderà il suo partito all'opposizione, ma ha sottolineato come il risultato di Blu e Bianco abbia creato "una vera alternativa". "In 70 giorni abbiamo raggiunto lo stesso livello di seggi alla Knesset di un partito che esiste sin dal1970", ha sottolineato riferendosi al Likud del primo ministro Benyamin Netanyahu.
I risultati quasi definitivi, in attesa del conteggio del voto dei militari e diplomatici all'estero, assegnano 35 dei 120 seggi della Knesset sia al Likud che Blu e Bianco. Seguono i due partiti
ultraortodossi Shas e Torah unita nel giudaismo, ciascuno con 8 seggi. Troviamo poi il partito arabo Arab Hadash-Ta'al e i laburisti con sei seggi. Il risultato è il peggiore di sempre nella storia dello storico partito della sinistra. Sono a quota cinque seggi l'Yisrael Beytenou di Avigdor Liebermann e l'Unione dei partiti di destra. Ottengono infine quattro seggi ciascuno lo storico partito di sinistra Meretz, i centristi di Kulanu e un secondo partito arabo, Ra'am-Balad (3.45%).
Rimangono fuori dal parlamento, perché sotto la soglia del 3,25%, il partito Nuova Destra di Naftali Bennett e Ayelet Shaked, ministri nel governo uscente, e la formazione di destra libertaria Zahut. Quest'ultimo partito veniva dato in crescita nei sondaggi, addirittura con sette seggi, grazie alla promessa di liberalizzare la marijuana. Bennett spera ancora che il voto dei soldati possa cambiare gli equilibri, facendolo entrare alla Knesset.