SCIENZA
Fallimento razzo Vega, conclusa indagine per accertare le cause
Non è stato un difetto di progettazione, ma un errore nella connessione del sistema di attivazione degli ugelli del motore

Le cause dell'errore, ha rilevato la Commissione d'inchiesta, sono da ricercare nella procedura di integrazione del quarto stadio del lanciatore e in particolare nell'inversione dei collegamenti elettrici, non rilevata durante i test eseguiti prima del volo a causa di alcune incongruenze tra requisiti specifici e controlli prescritti. Tutto questo ha portato al mancato controllo della traiettoria e quindi alla perdita del veicolo.
Nel frattempo, non appena definita la roadmap per la ripresa dei voli del lanciatore, costruito in Italia dalla Avio, una task force guidata dall'Esa e Arianespace è già lavoro per attuare i passaggi indicati dalla Commissione d'inchiesta, in vista della ripresa dei voli di Vega nel pieno rispetto del calendario finora fissato, che prevede il prossimo lancio entro il primo trimestre del 2021.
"La chiarezza delle conclusioni presentate dalla Commissione indipendente apre la strada all'immediata implementazione da parte di Avio, capocommessa di Vega, delle raccomandazioni sulla loro linea di integrazione, con il supporto di Ariane space ed Esa", ha osservato l'amministratore delegato di Ariane space, Stephane Israël, a capo della Commissione d'inchiesta con il direttore del Trasporto spaziale dell'Esa, Daniel Neuenschwander. Per Israel la situazione è tale che "potrebbe consentire un ritorno al volo entro la fine del primo trimestre del 2021, nella piena fiducia nella qualità e nella competitività di Vega sul mercato ". Dello stesso avviso Neuenschwander, per il quale "nelle ultime settimane i membri della Commissione d'inchiesta indipendente hanno svolto un lavoro eccezionale, con il supporto del contraente principale Avio. La Commissione ha elaborato una serie di raccomandazioni che, una volta attuate, dovrebbero consentire un ritorno robusto, affidabile e persino rapido al volo di Vega, contribuendo a garantire l'autonomia di accesso allo spazio dell'Europa ".