Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/lula-rilasciato-dopo-interrogatorio-non-incriminato-1accd278-80b0-4ab8-a8bb-390796d2ca93.html | rainews/live/ | true
MONDO

Scandalo politico in Brasile

Lula rilasciato dopo l'interrogatorio, non è stato incriminato

L'ex presidente brasiliano Lula parla per tre ore con i giudici dell'inchiesta "Lava Jato" che avevano disposto il suo accompagnamento coatto per deporre su un caso di presunta corruzione. Il suo partito lo aveva difeso con un tweet: "Prigioniero politico". La Polizia: "Abbiamo le prove". Il procuratore: "Milioni in mazzette e tangenti al PT. 39 pagine di prove contro Lula, sono tutte criminali". La Presidente Dilma Rousseff: "Operazione di polizia non necessaria". Lula: "Mai mi sono rifiutato di deporre. Non ho nulla da temere dalla giustizia"

Lula (Foto d'archivio AP/Andre Penner)
Condividi
Dopo tre ore di interrogatorio, Luiz Inacio Lula da Silva, che era stato prelevato dagli agenti che questa mattina all'alba avevano fatto irruzione nella casa a Sao Paulo dell'ex presidente brasiliano, è stato rilasciato. Nei suoi confronti non è stato quindi spiccato un mandato di arresto né è stato incriminato. Dopo aver lasciato il Commissariato di polizia presso l'aeroporto Congonhas, Lula si è diretto nella sede del suo partito, il Partito dei Lavoratori.

Il 70enne ex presidente ha osservato come la decisione di arrestarlo in casa e portarlo in commissariato per un interrogatorio dimostra "una mancanza di rispetto democratico" e "un esercizio autoritario della magistratura": "Sarebbe stato così semplice invitarmi a testimoniare, non c'era alcun bisogno di inviare la polizia a casa mia: ma hanno preferito ostentare il potere e l'arroganza. Mai mi sono rifiutato di deporre. Non devo proprio niente a nessuno", ha tagliato corto, "e non ho nulla da temere dalla giustizia".

Il tweet di un giornalista brasiliano, ritwittato dal Partito dei Lavoratori mostra l'accoglienza dei simpatizzanti a Lula.


L'ex presidente è stato sottoposto al provvedimento di accompagnamento coatto per essere interrogato sul sospetto che abbia ricevuto beni immobili nell'ambito dello schema di corruzione del caso Petrobras. 

"Vi sono prove che Lula abbia ricevuto beni provenienti dallo schema Petrobras", ha comunicato la Procura che fa riferimento ad un appartamento e ad una casa rurale nella località di Atibaia. L'inchiesta riguarda anche "pagamenti fatti all'ex presidente dalle imprese sotto indagine" giustificati come supposte donazioni e compensi di conferenze. I possibili reati sui quali si indaga - e per i quali è stata disposta anche la perquisizione dell'abitazione di Lula - sono corruzione e riciclaggio di denaro. 
"Le autorità brasiliane hanno prove sufficienti per accusare l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva di attività criminale", ha dichiarato il procuratore federale Carlos Fernando dos Santos Lima. "Abbiamo 39 pagine di prove contro Lula, sono tutte criminali", ha detto Santos in una conferenza stampa.  

Dilma Rousseff, presidente in carica del Brasile, ha convocato una riunione di emergenza con i membri dell'esecutivo federale a lei più fedeli per esaminare gli sviluppi dello scandalo 'Petrobras' dopo il fermo del predecessore e mentore politico Luiz Inacio 'Lula' da Silva da parte della polizia: presenti i responsabili dell'Ufficio della Presidenza, Jaques Wagner, e della Segretaria Generale, Ricardo Berzoini, il ministro dell'Informazione, Edinho Silva, l'avvocato generale della Federazione, Josè Eduardo Cardozo, tutti appartenenti al Partito dei Lavoratori al potere, più l'indipendente Wellington Cesar Lima e Silva, appena insediatosi alla Giustizia.

La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, ha definito "non necessaria" l'operazione di polizia contro il suo predecessore Luiz Inacio Lula da Silva, dal momento che l'ex presidente aveva già rilasciato una testimonianza volontaria. Rousseff ha inoltre invitato al "rispetto" dei diritti individuali e alla "responsabilità" delle istituzioni.


Il leader della formazione di maggioranza, Rui Falcao, ha esortato i militanti a "mobilitarsi" di fronte a quello che ha definito un "momento grave, nel quale si stanno montando un'operazione politica e e uno spettacolo mediatico intorno a Lula e alla sua famiglia". 

Tafferugli tra sostenitori e detrattori dello stesso Lula si sono registrati a San Paolo davanti all'abitazione di quest'ultimo, perquisita poco prima: malgrado l'intervento delle forze dell'ordine, si sono registrati parecchi feriti.
Condividi