ITALIA
Rapporto italiani nel mondo 2020
Migrantes, Conte: "Incentivare il rientro dei giovani italiani all'estero"
"A loro - ha detto il presidente del Consiglio - dobbiamo offrire delle opportunità, assistenza e servizi attraverso le ambasciate, ma anche incentivi a rientrare nel nostro Paese. Il governo lavorando sta in questo senso e per aggregare i migliori talenti e sollecitando la collaborazione per il rilancio delle imprese nazionali in particolare nel Mezzogiorno"

"La comunità italiana nel mondo è costituita di circa 80 milioni di persone: si tratta di un unicum. La nostra storia è ricca di italiani che hanno percorso le vie del mondo e si sono distinti. L'emigrazione italiana si è sempre accompagnata a storie di successo, ha detto ancora il premier.
"La nostra storia è ricca di vicende di italiani che hanno esportato i nostri tratti caratteristici. La presenza italiana è riconoscibile nel mondo e gli italiani hanno saputo integrarsi contribuendo al loro sviluppo. Nei miei viaggi all'estero ho avuto l'occasione di incontrare le collettività italiane, lo faccio puntualmente perché loro hanno reso grande il nome dell'Italia all'estero", ha aggiunto Conte. "Un'italianità operosa e generosa che il mondo ha imparato a guardare con rispetto. Il 'vivere all'italiana' ha un carattere vincente".
Riflettere sui motivi che spingono i giovani all'espatrio
"Abbiamo assistito a flussi di emigrazioni dall'Italia verso l'estero e ancora oggi dobbiamo riflettere sui motivi che spingono tanti giovani verso l'espatrio", ha detto il premier.
Favorire il rientro dei giovani
"La vecchia emigrazione italiana è collegata a quella di molti giovani che scelgono di partire per l'estero: dobbiamo costruire le condizioni per dar loro la possibilità di tornare in Italia. Il termine mobilità al posto di emigrazione racchiude l'idea di circolarità e abbraccia questa prospettiva di ritorno. Al di là delle limitazioni di questo periodo per la nuova mobilità, vorremmo una strada non a senso unico ma percorribile in entrambi le direzioni". In un momento così difficile come quello che stiamo vivendo segnato dalla pandemia, l'Italia ha bisogno di chiamare a raccolta le proprie energie migliori e tra queste ci sono quelle dei tanti giovani che sono all'estero. A loro dobbiamo offrire delle opportunità, assistenza e servizi attraverso le ambasciate, ma anche incentivi a rientrare nel nostro Paese. Il governo lavorando sta in questo senso e per aggregare i migliori talenti e sollecitando la collaborazione per il rilancio delle imprese nazionali in particolare nel Mezzogiorno". Per Conte un ruolo molto importante "può essere svolto dalle associazioni di connazionali"