MONDO
L'emergenza
Migranti, l'appello della Sea Watch: "Resistiamo pochi giorni"
La portavoce: "Siamo preoccupati, la situazione potrebbe degenerare all'improvviso". Da parte della Sea Eye un ringraziamento al Papa

La portavoce Giorgia Linardi e il medico di bordo Frank Doerner fanno il quadro di quello che accade a bordo e di quello che potrebbe accadere. Da un momento all'altro. "E' una situazione che potrebbe degenerare all'improvviso - spiega Linardi - Siamo molto preoccupati, perché temiamo che da un momento all'altro possa succedere qualcosa. E non possiamo continuare così se non per pochi altri giorni". I migranti, tra cui 3 bambini, "stanno mostrando resistenza e pazienza - continua Linardi - ma ci sono segnali che potrebbero far temere atti di autolesionismo. Vediamo il loro umore cambiare durante la giornata. Ho parlato stamattina con il dottore a bordo ed è molto preoccupato".
E infatti il dottor Doerner lo dice chiaramente: "La situazione a bordo sta diventando ogni giorno più instabile. E il livello di stress sta aumentando". "Potete immaginare che le persone sono già traumatizzate quando raggiungono le nostre navi - afferma il medico - e il fatto che le risposte non arrivano, diventa motivo di altro stress". A peggiorare la situazione ci si mettono le condizioni meteo e del mare. "Le onde e il cattivo tempo stanno aumentando - spiega il medico - e ingigantiscono ancora di più i problemi di queste persone. E' una situazione sfinente".
L'appello di Sea Watch si rivolge alla Comunità Europea: "Abbiamo bisogno di una risposta chiara, adesso. Anche in supporto alla dichiarazione della sicurezza nei porti e del sistema di distribuzione equa dei migranti". "Chiediamo una risposta molto chiara - insiste Doerner - e che arrivi al più presto possibile affinché questa situazione trovi una soluzione".
Sea Eye: grazie al Papa per essere con noi
Sea Eye utilizza Twitter per rivolgere un ringraziamento al Pontefice: "Il Papa è con noi. Grazie al Vaticano e al Papa. Tutti gli essere umani sono uguali". L'Ong ha una delle sue imbarcazioni con 17 migranti a bordo ferma al largo di Malta in attesa di avere l'assenso allo sbarco.