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MONDO

Spazio aereo violato

Nuova incursione della Cina a Taiwan con otto aerei militari

L'episodio arriva in concomitanza con l'incontro a margine del G20 tra il segretario di Stato Usa, Blinken, e il ministro degli Esteri cinese, Wang

Taiwan (Taiwan Presidential Office via AP)
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Nuova incursione della Cina nello spazio aereo di Difesa di Taiwan, mentre a Roma il ministro degli Esteri di Pechino, Wang Yi, incontra il segretario di Stato Usa, Antony Blinken.   

Sono otto gli aerei da combattimento dell'Esercito Popolare di Liberazione cinese che hanno violato lo spazio aereo di Difesa dell'isola, secondo quanto riferisce il Ministero della Difesa di Taipei, sei dei quali sono caccia J-16.

Il totale di aerei registrati è il più alto degli ultimi giorni, anche se rimane molto distante dai picchi di inizio mese quando, in soli cinque giorni, 150 aerei da combattimento cinesi hanno violato lo spazio aereo di Difesa dell'isola, su cui Pechino rivendica la sovranità e che si dice pronta a riunificare alla Cina.     

L'incursione è stata segnalata a breve distanza dall'incontro a margine del G20 di Roma tra Cina e Stati Uniti, dove la questione di Taiwan ha avuto un ruolo di primo piano: in poco meno di un'ora di colloqui, il capo della diplomazia Usa, Antony Bliken, ha avvertito il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, che gli Stati Uniti si oppongono alle azioni "unilaterali" della Cina sull'isola e a qualsiasi cambiamento dello status quo nello Stretto di Taiwan, e sono "risoluti" nel mettere in grado l'isola di difendersi. Wang ha chiesto a Blinken di rispettare gli impegni presi e ha ribadito: Taiwan fa parte della Cina. 
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