TECH
Strasburgo incalza Bruxelles, si vota giovedì
Motore di ricerca separato da altre attività, Google nel mirino
Al Parlamento europeo è in discussione una risoluzione che propone lo smantellamento (break up) di Google. Si tratta di una proposta in gran parte simbolica, che però solleva grande preoccupazione negli Stati Uniti. No comment da Mountain View

La risoluzione è proposta da due parlamentari, il tedesco Andreas Schwab, del PPE, e lo spagnolo Ramon Tremosa i Balcells dell’ALDE. Google non è mai citato esplicitamente nella "Risoluzione per la tutela dei diritti dei consumatori nel mercato digitale", ma che sia l'obiettivo della proposta sembra evidente.
Segnale forte
"Vogliamo dare un segnale forte alla Commissione europea, ma anche alle aziende americane come Google e infine ai cittadini", ha detto l’eurodeputato socialista belga Marc Tarabella.
La risoluzione "invita la Commissione a prendere in considerazione di proporre che il motore di ricerca sia indipendente da altri servizi commerciali, come una possibile soluzione lungo termine", che potrebbe effettivamente spezzare una società come Google.
Posizione dominante
La questione è all’attenzione delle autorità europee da tempo.La Commissione ha avviato un'indagine nel novembre 2010 contro Google per abuso di posizione dominante. L’azienda statunitense è accusata principalmente di evidenziare sulle sue pagine di ricerca i propri servizi a scapito dei motori di ricerca concorrenti, per esempio siti come Kelkoo o come Expedia. La Commissione ha già respinto per tre volte le proposte di soluzione del problema avanzate da Google.
Reazione Usa
Gli Stati Uniti hanno messo in guardia i legislatori dell'Unione europea contro la "politicizzazione" dell'indagine antitrust su Google, con una dichiarazione pubblica che è stata giudicata una rara eccezione sulle vicende regolatorie del gruppo californiano in Europa.
La missione Usa in Europa ha espresso "preoccupazione" per la bozza di risoluzione del Parlamento europeo che preme per una separatazione del motore di ricerca di Google da altri servizi commerciali.
No comment
"E' importante che il processo per l'identificazione di danni competitivi e rimedi possibili sia basato su fatti oggettivi e imparziali e non sia politicizzato", hanno sostenuto i funzionari statunitensi in vista del voto atteso per il 27 novembre.
Google non commenta, ma in una lettera al Financial Times il numero uno di Ccia, l'associazione tecnologica Usa che rappresenta Google e altre aziende, spiega che la politicizzazione del caso è "profondamente preoccupante".