POLITICA
Lumia (Pd): "c'è un questione morale che riguarda tutti i partiti"
M5S, Pizzarotti indagato per abuso d'ufficio. Fico: "se ha sbagliato chiederemo passo indietro"
Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e l'assessora alla Cultura Laura Ferraris sono indagati per abuso d'ufficio per la nomina di Anna Maria Meo a direttore generale del Teatro Regio e di Barbara Minghetti consulente per sviluppo e progetti speciali

Pizzarotti, ha spiegato il procuratore capo di Parma Antonio Rustico, non è indagato come sindaco ma come presidente della Fondazione del Teatro, per una procedura denunciata come anomala.
Sotto osservazione, dunque, il consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Regio per una decisione sulle nomine che ha sollevato malumori e polemiche: in sintesi, il fatto di aver prima costituito una commissione tecnica per valutare i concorrenti in base ai loro titoli e successivamente decidere in maniera differente dalle indicazioni ricevute dagli esperti. La commissione, in effetti, esaminò le domande, una trentina e mise in evidenza alcuni candidati piuttosto che altri. Indicazioni di cui il sindaco Pizzarotti non tenne conto, visto che, a distanza di due settimane, nominò persone che non erano tra quelle segnalate. Da qui le polemiche e l'esposto.
Pizzarotti si è detto sereno sulla vicenda, definendo il fatto di essere indagato "un atto dovuto che rispetto pienamente e che sarà utile per chiarire la vicenda".
M5S: su Pizzarotti stessa linea Nogarin. Grillo non lo chiama
Nessuna telefonata di solidarietà e incoraggiamento da parte di Beppe Grillo a Federico Pizzarotti. Almeno fino ad ora. Secondo quanto si apprende il leader M5S non ha ritenuto, al momento, di chiamare il sindaco di Parma. Così come aveva fatto, invece, sabato scorso con il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, che appena resa nota la notizia di essere anche lui indagato aveva subito ricevuto una telefonata da Grillo.
Ma detto questo, così viene riferito in ambienti parlamentari 5 Stelle, le regole sono uguali per tutti. Quindi, anche sul caso Pizzarotti si seguirà la stessa linea garantista e solo se, viene ribadito, emergeranno comportamenti contrari alla legge e ai principi del Movimento, il sindaco dovrà dimettersi.
Nel merito della questione, tra l'altro, in molti sostengono che Pizzarotti abbia compiuto delle azioni che rientravano nelle sue prerogative e che l'indagine sia soltanto un atto dovuto, come ha sostenuto lo stesso Pizzarotti. Il fatto che Grillo non abbia telefonato al sindaco di Parma non viene visto come un problema dagli esponenti 5 stelle, "non è che Beppe può passare tutto il tempo al telefono" ironizza qualcuno. Di certo, è il segno di un rapporto che non c'è, un rapporto deteriorato di cui nessuno ormai fa mistero. Tanto che anche sul blog di Grillo non c'è ancora nulla sull'argomento.
Sui social, invece, sono numerosi i commenti di chi appoggia l'azione di Pizzarotti come sindaco di Parma e lo invita ad andare avanti; e c'è chi lo mette in guardia da quella che definiscono "macchina del fango".
Fico: se Pizzarotti ha sbagliato chiederemo passo indietro
"In Italia c'è un'emergenza corruzione che si chiama Partito democratico: "fra rapporti con la camorra in Campania, un sindaco in carcere perché avrebbe truccato un appalto per poi cancellare le prove e gente seduta al Parlamento europeo per evasione (da 3 mln) che si tiene stretta la poltrona e fa sfigurare l'Italia". Va all'attacco del Pd Roberto Fico, membro del direttorio M5S e presidente della Vigilanza Rai, per entrare nel merito della vicenda Parma, dove il sindaco grillino, Federico Pizzarotti, risulta indagato per abuso d'ufficio.
"Dall'altra parte - prosegue infatti Fico - il sindaco di Parma è indagato per aver nominato il direttore del teatro Regio, cosa che è nelle sue prerogative. La magistratura sta verificando se ha seguito correttamente la procedura. Come sempre, se dovesse emergere una condotta contraria alla legge e ai principi del MoVimento 5 Stelle chiederemo un passo indietro. Come in tutti gli altri casi. Chi, come la Lega, ha trafficato in diamanti e comprato mutande verdi coi soldi dei cittadini, dovrebbe avere la dignità di stare zitto".
Fedriga (Lega Nord): Indagati? Testa a testa tra Pd e M5S
"Ormai il testa a testa tra Pd e 5stelle non è nei sondaggi ma nel numero di indagati. Una sfida all'ultimo inquisito che ogni settimana vede primeggiare una volta i grillini, l'altra il PD. Solamente negli ultimi giorni contiamo Nogarin e Pizzarotti per i 'garantisti' grillini e Rosaria Vicino per il Pd, indagata nell'inchiesta petrolio in Basilicata. Un triste teatrino di arrestati, collusi, indagati. La fiducia dei cittadini non si compra urlando e mentendo in tv ma si conquista con i fatti concreti e l'onestà. Virtù molto lontana da 5 stelle e Pd". Lo dichiara in una nota Massimiliano Fedriga, capogruppo alla camera della Lega Nord.
Lumia: dopo caso Parma smettano di puntare dito contro altri
"Se dovessimo utilizzare il criterio che usa il M5s quando un sindaco Pd riceve un semplice avviso di garanzia, apriti cielo: oggi, con il caso Pizzarotti, dovremmo scatenare fulmini e saette e dire chi di arma ferisce di arma perisce. Consiglio al M5S di prendere atto che nel nostro Paese c'è una questione morale che riguarda tutte le formazioni politiche e che nessuno può puntare il dito contro gli altri". Lo ha detto il senatore Beppe Lumia, capogruppo del Pd nella Commissione Giustizia.
Meloni (FDI): Nei guai stragrande maggioranza amministrazioni M5S
"Indagato anche il sindaco di Parma, Pizzarotti. La stragrande maggioranza delle amministrazioni a Cinque Stelle oggi è nei guai. Colpa dei magistrati o conclamata incapacità di governare?". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli D'Italia e candidato sindaco di Roma Giorgia Meloni.
Pizzarotti indagato in inchieste a Teatro Regio di Parma
Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e l'assessora alla Cultura Laura Ferraris sono indagati per abuso d'ufficio per la nomina di Anna Maria Meo a direttore generale del Teatro Regio e di Barbara Minghetti consulente per sviluppo e progetti speciali. Lo riporta la Gazzetta di Parma, secondo cui anche altri tre membri del cda della Fondazione Teatro Regio all'epoca delle nomine - Giuseppe Albenzio, Silvio Grimaldeschi e Marco Alberto Valenti - sono indagati per il medesimo reato.
#Pizzarotti e la Ferraris indagati: leggi ora articolo integrale #Parma #m5s https://t.co/PpvMRJMiGK pic.twitter.com/oROBFe56xI
— Gazzetta di Parma (@gazzettaparma) 12 maggio 2016
"Oggi sul quotidiano locale - ha scritto Pizzarotti su Facebook - è uscita la notizia di una indagine nei miei confronti, e da lì su tutti i giornali nazionali. Era già emerso ci fossero indagini in corso, rispetto alla notizia di mesi fa che qui sotto vi riporto. Sono tranquillo, perchè è un atto dovuto a seguito degli esposti del Partito Democratico". Il fascicolo fu aperto in autunno dalla Procura, dopo gli esposti del senatore Pd Giorgio Pagliari. Si mira ad accertare se ci siano state irregolarità nell'iter di nomina arrivata dopo un bando che aveva coinvolto sette candidati, concluso senza esito.