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MONDO

Domani l'incontro con Macron

Regno Unito, Theresa May forma il governo ma è sempre più isolata. Osborne: è un cadavere ambulante

Il nuovo governo May mostra tutta la fragilità uscita dalle elezioni. Per l'ex ministro delle Finanze Osborne la premier si trova nel corridoio della morte. Metà dei britannici chiede le sue dimissioni, un quarto vede con favore Johnson primo ministro

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La seconda parte del mandato di Theresa May - dopo batosta alle urne - sul fronte degli appuntamenti parte con l'incontro con Emmanuel Macron, il grande trionfatore che dopo la presidenza ha portato a casa una maggioranza assoluta alle legislative. Nasce un governo fragilissimo: tante conferme e poche novità - la più sorprendente, l'ex epurato Michael Gove. Anzi, sono in molti a pensarla come George Osborne. L'ex ministro delle Finanze conservatore, infatti, parlando alla BBC ha detto: "la premier è un cadavere ambulante, la sola cosa da capire è quanto tempo resterà nel corridoio della morte".

Damien Green, il numero due
Ex ministro del lavoro, Damien Green diventa segretario di Stato e ministro di Gabinetto: il braccio destro di Theresa May, una sorta di vicepremier. Prende il posto che fu, tra 2010 e 2015 da William Hague e tra 2015 e 2016 di George Osbourne. All'epoca del referendum sulla Brexit, Green si schierò con il fronte Remain.

Le new entry
Torna al governo Michael Gove, all'ambiente (era stato eliminato per fare spazio ad Andrea Leadsom, ex rivale della May, sconfitta) David Gauke prende il posto di Damien Green al Lavoro, il capogruppo conservatore ai Comuni David Lidington diventa ministro della Giustizia (al posto di Liz Truss, declassata a vice di Gauke al Tesoro, su cui prevale sempre il cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond)

Le conferme 
Resta Cancelliere dello Scacchiere (Ministro delle Finanze) Philip Hammond, che di fatto ridimensiona anche il ruolo del neonominato David Gauke. Inamovibli anche Boris Johnson agli Esteri (un quarto dei britannici lo vorrebbe addirittura premier), Amber Rudd agli Interni, David Davis alla Brexit e alla Difesa Michael Fallon. Restano anche Jeremy Hunt come ministro alla Salute, Chris Grayling ai Trasporti, Priti Patel allo Sviluppo internazionale. 

Il sondaggio: i britannici chiedono le sue dimissioni
ll Sunday Times assicura che Boris Johnson, il ministro degli esteri, si sta già scaldando. Secondo un sondaggio di YouGov il 24% dei britannici ritiene che possa essere un buon premier (ma oltre il 50 non lo ritiene adatto). E se per il 48% la premier dovrebbe dimettersi, per il 38 è il meno peggio. 
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