POLITICA
Ospite di "Mezz'ora in più" su Rai3
Salvini e il centrodestra: "No annessione, ma voce unica". Pentiti: "Cambiare la legge"
Il leader della Lega, ospite di Lucia Annunziata, spiega la sua idea di federazione del centrodestra: "Una forza unica che può essere la prima in Italia e in Europa"

Secondo Salvini la mafia va combattuta "sicuramente con le indagini, dato che abbiamo una polizia eccezionale e magistrati di eccellenza. Ma sapere che uno che ha ucciso centinaia di persone e ha sciolto un bambino nell'acido sta tranquillo in spiaggia mi fa inorridire. Secondo me è ora di rivedere la legge. Dopo 30 anni la mafia è cambiata. Bisogna inseguire questi infami banca per banca, attività per attività economica", ha detto a proposito della liberazione di Giovanni Brusca.
Centrodestra: no annessioni, ma voce unica
Oggi "penso a una federazione di forze che sostengono il governo Draghi, l'alleanza con Giorgia Meloni, che è un'amica, rimane sicuramente l'obiettivo per arrivare tutti assieme a vincere le elezioni nel 2023". Il leader della Lega, Matteo Salvini, precisa la sua proposta di federare le forze di centro destra e annuncia che nell'incontro del centrodestra previsto in settimana "ci troveremo per chiudere la partita dei candidati sindaci, ma parleremo anche della mia proposta. Poi faremo una sintesi, io non impongo nulla, la mia è una proposta di una forza unica che può essere la prima in Parlamento, in Italia, nelle Regioni, in Europa", continua il leader della Lega.
"Non parlo di fusioni o di annessioni, ma di una collaborazione già da domani", continua Salvini, intervenendo a 'Mezz'ora in più' su Rai3. "La proposta che ho fatto agli altri leader di centrodestra è semplice: continuiamo a rimanere divisi o vale la pena mettere insieme in Italia e in Europa, idee, proposte di legge? Non vale la pena avere una sola posizione comune su fisco, burocrazia, giustizia etc? Sarebbe utile anche a Draghi e al paese avere una voce sola, mantenendo ciascuno la sua identità. Uniti si vince", ha aggiunto.
Botta e risposta con De Magistris
Si scalda la campagna elettorale per le regionali in Calabria, con un botta e risposta al vetriolo tra il leader leghista Matteo Salvini, oggi nel vibonese per gli Stati generali del partito, e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che in Calabria si è candidato governatore.
"La Calabria ai calabresi. Questa regione non merita un fallito come de Magistris, è una roba da quinto mondo. Ma vi pare che la Calabria e i calabresi abbiano bisogno di un sindaco fallito di Napoli? Va via da Napoli perché non lo vogliono più vedere e ora va in tv a spiegare ai calabresi come stare al mondo...", ha detto Salvini.
Immediata la replica di de Magistris: "La Calabria non ha bisogno di Salvini, un razzista che ha fatto la sua fortuna politica insultando i meridionali per poi costruirsi, anche su scandali vari, una fortuna politica". Salvini "danneggia, anche solo con la sua vuota presenza, l'immagine di una regione che ha bisogno di onestà, competenza, bellezza, dignità e cura, non di propaganda squallida di chi ci ha sempre trattato con disgusto come terroni".