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ECONOMIA

Tassa giù nelle grandi città

Cgia di Mestre: "Tasi più cara per chi ha figli e rendite catastali basse "

I proprietari di prima casa che rispetto a 2 anni fa subiranno i rincari maggiori sono quelli residenti a Verbania, Mantova, Prato, Trieste, Ascoli Piceno e Lucca. Coloro che saranno avvantaggiati, invece, dal confronto Tasi/Imu i residenti a Siena

Tasse
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Ecco la prima sorpresa dell'autunno: la tasi sarà più cara rispetto alla vecchia Imu per le famiglie con figli o con rendite catastali più basse. Le maggiori detrazioni Imu infatti rendono il confronto con la Tasi sfavorevole per il contribuente. E' quanto emerge dai calcoli della Cgia di Mestre che osserva che in oltre il 50% dei comuni capoluoghi di provincia (40 su 76) la tassa sui servizi indivisibili per queste categorie di contribuenti, è più pesante dell'Imu.

"Se teniamo conto che nel 2013 la quasi totalità degli italiani non ha pagato l'imu sulla prima casa, gli importi previsti dalla Tasi per l'anno in corso - ha osservato il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi - rischiano di mettere in seria difficoltà economica non poche famiglie, soprattutto a Bologna, dove il versamento medio si aggirerà attorno agli 867 euro. Meno pesante ma altrettanto impegnativa la situazione che si verificherà a Genova, a Torino e a Milano, dove i proprietari dell'abitazione principale pagheranno rispettivamente 725, 716  e 624 euro".

I proprietari di prima casa che rispetto a 2 anni fa subiranno i rincari maggiori sono quelli residenti a Verbania (+ 200 euro), a Mantova (+ 120 euro), a Prato (+ 117 euro), a Trieste (+ 100 euro), ad Ascoli Piceno (+ 85 euro) e a Lucca (+ 83 euro). Coloro che  dal confronto Tasi/Imu godranno il maggior risparmio sono i proprietari di prima casa residenti a Siena: il vantaggio economico rispetto al 2012 sarà per ciascuno di loro di 374 euro. Seguono i torinesi (- 332 euro), i romani (- 319 euro), i livornesi (- 277 euro) e i brindisini (- 260 euro).
 
I calcoli della Cgia sono stati effettuati sulla rendita catastale media di ciascun comune capoluogo di provincia. Si è presa in considerazione un'abitazione di tipo civile (categoria catastale A2 che comunemente è la più diffusa) e sono state rilevate le aliquote e le detrazioni presenti nelle delibere comunali pubblicate entro l'8 settembre 2014 sul sito del dipartimento delle Finanze. I risparmi o gli aumenti di imposta sono importi medi.
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