ECONOMIA
Fisco
Tasi, ci siamo. 15 milioni di italiani dovranno pagarla, ma è polemica sugli importi
La scadenza per l'acconto è fissata per il 16 ottobre. Per le Acli il 90% dei Comuni ha raddoppiato l'aliquota. Anci: "Il gettito sarà sotto la vecchia Imu"

Lo studio delle Acli
La media dell'aliquota applicata dai 105 capoluoghi di provincia si consolida al 2,63 per mille, seppur edulcorata dalle singole detrazioni introdotte dai singoli Comuni. Secondo uno studio delle Acli, 6.508 Comuni tra i 7.405 che hanno già deliberato sulla Tasi hanno scelto di applicarla inasprendola: vale a dire nell'87,9% dei casi. L'aliquota media risulta infatti quasi doppia, l'1,9 per mille rispetto a quella standard, che verrà invece applicata obbligatoriamente nei Comuni che non hanno adottato alcuna delibera entro lo scorso 10 settembre; 765 Comuni, l'11,75% di quelli che hanno scelto di applicare la Tasi, ha scelto un'aliquota superiore al 2,5 per mille. "Sarà peggio dell'Imu", dice da Forza Italia Maurizio Gasparri; "Renzi rischia di superare Monti", rincara il presidente dei deputati azzurri Renato Brunetta, ventilando un gettito di più di trenta miliardi considerando anche seconde, terze case e capannoni.
Per l'Anci i conti sono diversi
L'Anci però comunica conti diversi e calcola che il gettito sarà inferiore di circa il 30% a quello dell'Imu. "Da un confronto tra i gettiti sull'abitazione principale Imu 2013 e Tasi 2014, prendendo in considerazione i 2.563 Comuni che hanno deliberato le aliquote entro il 23 maggio scorso", anticipa l'Associazione dei comuni, "emerge che, fatto cento il gettito abitazione principale 2013, la analoga entrata prevista per l'anno in corso rappresenta il 70,2% di quella cifra, ovvero una riduzione del 30% del carico fiscale per i proprietari di abitazione principale".